Mangiare in aereo: “Classe che vai, cibo che trovi”

16 novembre 2011
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“Paese che vai.. usanze che trovi” diceva un vecchio detto. Ma questo non vale certo per il cibo che troviamo in aereo. Le materie prime servite a bordo non cambiano mai: da Bangkok a Oslo la qualità è sempre la stessa. Gli ingredienti proposti ma anche gli accessori da tavola sono identici in ogni paese, magari a volte un po’ rimaneggiati e riadattati. Mentre chi può permettersi un posto in first o in business, ha a disposizione la consulenza di chef famosi a livello mondiale. Verrebbe allora da dire “Classe che vai.. cibo che trovi”.

I pasti delle diverse compagnie aeree vengono tutti confezionati da una decina di società di catering. La principale è la Lsg Sky Chefs, di cui si rifornisce anche l’Alitalia.

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Tutto cambia se da un posto in economy passiamo in first o in business: porcellane cinesi, tovaglioli in lino, coltelleria in acciaio sono pronti ad accoglierci. La classe Magnifica di Alitalia dispone di tazze, bicchieri e posate firmate da Richard Ginori, mentre la brasiliana TAM vanta calici rossi firmati Baccarat. Ma i passeggeri di alta categoria non godono solo di accessori pregiati: a loro vengono servite 4\5 portate a scelta, spesso create con la consulenza di chef famosi. L’Alitalia per esempio ha chiesto a Gualtiero Marchesi un menu ispirato alle tradizioni regionali. Emirates invece vanta un intero team di chef provenienti dai 5 continenti: prelibatezze come il petto di pollo grigliato con prugne caramellate e salsa ribes o l’anatra glassata al miele selvatico di bosco si possono gustare solo qui. Su Tam per accompagnare i dessert è stata chiesta la consulenza di Carla Saueressing, esperta brasiliana di tè.

Se il cibo è così pregiato, non si può dire lo stesso per il vino: a bordo infatti il 40% delle proprietà organolettiche dei vini viene perso a causa della pressione. Tuttavia i sommelier hanno fatto del loro meglio tanto che l’Alitalia offre una carta di vini di 40 pagine per questo autunno. 

Si cambia musica per chi viaggia a tariffe più basse. Molte compagnie non offrono nemmeno un bicchiere d’acqua. Iberia fa pagare una bottiglietta d’acqua 2 euro. Ryanair e Easyjet ti tormentano dall’inizio alla fine del volo, non solo offrendoti cibo a caro prezzo, ma anche con pubblicità di gadget e biglietti della lotteria. Ma a questo punto se troviamo un volo a 9euro per Marrakesh, una bottiglietta d’acqua si può anche mettere nella borsetta prima di imbarcarci.

Link Trippati: www.airplanetfood.net e www.airlinemeals.net sono i principali siti dedicati alla ristoriazione in volo, con foto e commenti. Sul secondo è possibile aggiungere le proprie foto e raccontare la propria esperienza

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