“Ma dove vai bellezza in bicicletta, così di fretta pedalando.. in Europe?”

Che Amsterdam sia la città più ciclabile al mondo non vi è dubbio. Se non ci siete mai stati lo avrete sentito dai racconti dei vostri amici o di conoscenti. Certo, ascoltare dal vivo questo spettacolo di campanellini divertiti, bici che vi sfrecciano davanti senza che abbiate il tempo di accorgevene con le loro cariole di legno davanti per accompagnare i bambini a scuola, è tutta un’altra storia. Ma nel mondo si cerca di “pedalare” anche in altri paesi, all’insegna del turismo che rispetta l’ambiente, con piste ciclabili e bici in affitto direttamente a disposizione del viaggiatore.

Da Parigi a New York, passando per Londra e Berlino: ecco alcuni esempi. Vèlib è il sistema self service di noleggio bici parigino, introdotto nel 2007. Presso una stazione Vèlib si può prendere una bici, pedalare fino alla stazione più vicina alla meta e quindi riconsegnarla, fino alla ripartenza o per sempre. Velib.paris.fr può rispondere a tutte le vostre domande, dal costo di affitto della bicicletta, alla posizione delle stazioni. Sicuramente è una splendida opportunità di perlustrare la capitale francese in maniera rilassante e salutare.

Muoversi a Londra in bici può sembrare complicato ma la città ora sta puntando sui tragitti per le vie del centro: 400 stazioni service con 6mila bici vi attendono. Considerate che entro i 30 minuti la pedalata è gratuita. Per tutte le informazioni lcc.org.uk

A Berlino ormai, sembra si vada solo su due ruote, tanto che la bicicletta è stata eletta il modo migliore per seguire il percorso della città. Da 5 anni è stato ricostruito il sentiero ciclistico del Muro. Ma mauerguide.de, un minicomputer con gps, può creare mappe e luoghi che vi permetteranno di visitare ogni angolo della città, pedalando.

L’esperimento delle bici in affitto a Roma non ha avuto la stessa fortuna che sta avendo a Parigi. Per le principali vie del centro storico si possono ancora notare i parcheggi delle bici vuote, mentre quelle superstiti aspettano i turisti invano. Ma nessuno vi vieta di girovagare liberamente per i più bei parchi della caput mundi in bici: a Villa Borghese per esempio c’è un chiosco che affitta bici, risciò e macchinette elettriche.

Con i suoi mille chilometri di piste ciclabili,la Grande Mela oggi offre ai turisti un modo alternativo di vedere la città: lasciatevi stupire dalla vista di Manhattan dall’alto della ciclabile su Washington Bridge o dalle traversate da un quartiere all’altro, passando per il fiume. Prima di prendere qualsiasi decisione consultate newyorkpuntocom.com

App e Guide di viaggio. Se avete un iPhone e 7,99 euro a disposizione scaricate questa app. Si chiama B.ICYCLE ed è un assistente digitale per ciclisti: è dotato di Gps, può indicare percorsi, calcolare la velocità e la distanza, le altitudini e i tempi di marcia, senza dimenticare le calorie bruciate. Al costo di 2,39 euro invece potrete avere BICYCLE MAINTENANCE 101: tutto ciò che c’è da sapere per curare la manutenzione della bicicletta. Da utilizzare prima della partenza, ovviamente!

Se invece siete poco tecnologici e amate la carta, potete partire con la guida della Touring Club, L’Italia in bicicletta e poi optare per la famosa linea “incontri” della Lonely Planet, a seconda della città in cui alloggerete: interessanti quelle di Roma, Berlino e Parigi.

Consigli utili. Ricordate che il casco e il gilet non sono obbligatori ma è preferibile utilizzare un gilet riflettente, soprattutto di sera. Lo specchietto non è indispensabile ma è sicuramente comodo, mentre le luci sono obbligatorie. Ricordate di portarvi una borsetta di pronto intervento per la bici con tre leve cacciagomme, camera d’aria di scorta e un minikit per riparare quella bucata. Attenzione alle macchine: un pericolo costante sono le portiere, che spesso vengono aperte bruscamente e senza guardare, mentre si vi trovate ad un incrocio pensate bene a tutte le manovre possibili.

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