Viaggio nei monasteri italiani: Boatti e il suo Sulle strade del silenzio

Ha deciso di mettersi in marcia tra le solitudini d’Italia Giorgio Boatti, ha bussato, chiesto ospitalità nelle abbazie, ha girato monasteri e conventi, poi ha deciso di far diventare il suo diario un libro. Sulle strade del silenzio è un viaggio nei luoghi del ritiro e della tranquillità.

Da Bose, in provincia di Biella, a Sant’Ilariano di Caulonia, in provincia di Reggio Calabria, con un piumino come unico compagno di viaggio, Boatti raccoglie notizie su abbazie e comunità monastiche di tutta Italia.

Da viandante curioso, lo scrittore si è calato nel mondo religioso più lontano, ed è ritornato con l’idea che “la solitudine contiene una solarità indispensabile, da coltivare, per darsi meglio”. Dai monasteri si esce con gli occhi colmi di opere, di persone impegnate.

Boatti ha conosciuto sorella Marzia, laureata in medicina e specializzata in anatomia, ha visto Miguel che non riusciva a svitare tappi, ha ascoltato le storie di fra’ Paolo che giocava ala destra nello Sporting Lisbona. I 15 quaderni che ha portato con se, sono stati riempiti ogni volta che si trovava in cella.

Strade del silenzio è un viaggio nei monasteri e nei conventi italiani, dove poter chiedere ospitalità quando abbiamo bisogno di scavare dentro di noi e guardare con occhi diversi il mondo.

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