Viaggio negli sport estremi: Deejay Tv e il suo Fino alla fine del mondo

C’era una volta il paracadutismo, il parapendio, l’arrampicata. Sport che venivano praticati dai più coraggiosi, considerati pericolosi e fonte di adrenalina pura. Poi è arrivata la moda del bungee jumping, il rafting e il kitesurfing. E allora lanciamoci giù da un ponte con una corda allacciata alla caviglia, eccoci pronti per una discesa fluviale con il raft, oppure su una comune tavola da surf, trascinati da un aquilone, il kite, che usa la potenza del vento per spostarci e farci cavalcare le onde. Sono gli sport estremi, quelli che ci mettono in difficoltà, travalicano le leggi fisiche e portano il nostro corpo a subire oltre i limiti della sopportazione.

Oggi più che mai, l’estremo attira sempre più persone. Si organizzano veri tour in Abruzzo a Roccaraso, in Veneto a Cortina d’Ampezzo o in Umbria a Norcia per il kitesnow, l’attività che unisce lo sci all’aquilonismo tradizionale. Si guida verso la Calabria a Orsomarso e verso Aosta per provare a dominare l’impeto del fiume con  l’hydrospeed.

Ci si lascia legare ad un cavo d’acciaio sospeso tra le vette di due monti per effettuare un volo d’angelo, a contatto con la natura, ammirando paesaggi unici: a Castelmezzano c’è un centro dedicato proprio a questa disciplina, il Fly Pulley. Sembra che non ci siano più limiti, che sia possibile mettersi alla prova in continuazione. Lasciarsi scavalcare dal rischio, dalla paura, in attesa che l’adrenalina salga sempre di  più, il cuore arrivi quasi a scoppiare.

Così Deejay Tv ha deciso di dedicare un programma proprio agli sport estremi. Si chiama Fino alla fine del mondo e non è altro che una rassegna di documentari che racconta dell’endurance, la tenacia, l’impegno e l’ostinazione di chi vuole sfidare se stesso. In primo piano le persone, uomini e donne che hanno combattuto con i propri limiti, la loro umanità, che hanno resistito, sofferto, sfidato il proprio corpo e la propria mente. C’è un figlio sulle orme del padre e la sua traversata in kayak, c’è la scalata più veloce al mondo, c’è un documentario con Giovanni Storti e Nico Valsesia su Run 4 Pitipinga, il running solidale  ambientato in Brasile.

Un vero e proprio viaggio in giro per il mondo, per scoprire i nuovi sport estremi e per riscoprire quelli vecchi. La prossima puntata Holtanna, The Antartic Adventures, che si terrà venerdì 19 ottobre alle 21.30,  parlerà del mountaineering, la scalata in montagna dove non conta solo arrivare alla vetta più alta, ma anche resistere al freddo più pungente, alle condizioni climatiche più pericolose, e del base jumping, il lancio nel vuoto da edifici, ponti, montagne atterrando con il paracadute.

Se volete averne un assaggio guardate il video trailer della puntata. Per il resto seguite la trasmissione che vi terrà tutto il tempo con il fiato sospeso e vi farà percepire veramente cosa significhi travalicare i limiti della natura.

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