Idee culinarie per il Natale: i sapori della cucina indiana

Le cucine etniche stanno prendendo sempre più piede. Tra globalizzazione ed immigrazione è sempre più facile trovare ingredienti, ricette o ristoranti in cui scoprire il piacere di mangiare indiano. In questo periodo specialmente tra sconti, siti di coupon come e Groupon, promozioni di gruppo non mancano le occasioni per passare una serata in un ristorante che cucina indiano. Ovviamente dire cucina o gastronomia indiana è un poco riduttivo: se la cucina italiana si differenzia parecchio tra nord, sud e spesso tra regioni o province confinanti, ricordiamo che l’India è un subcontinente di circa 13 volte più grande dell’Italia in termini di superficie!

La storia del Paese attraversata da civiltà antichissime e sconosciute, da culture raffinatissime anche se remote e da un crocevia di religioni e filosofie ha lasciato una forte impronta nel modo di cucinare e di mangiare degli indiani.

La straordinaria variabilità del mondo gastronomico indiano si esprime, ovviamente nelle spezie, nei meravigliosi profumi e colori che esse emanano e che colpiscono l’immaginario di ogni occidentale. Se pepe nero, peperoncini, cannella, noce moscata, aglio e zafferano sono odori che anche noi conosciamo e sappiamo usare molto bene, non è lo stesso per cardamono, cumino, coriandolo o tamarindo, spezie che non sono molto presenti sulle nostre tavole e nel nostro “database di sapori”.

Discorso a parte va fatto per il curry che pur essendo di origine orientale ormai è ben conosciuto da quasi tutti grazie al famoso pollo al curry. Altra prerogativa indiana di una cucina che a torto o a ragione viene considerata prevalentemente vegetale, è l’uso dei latticini e del latte. Tra i latticini più caratteristici troviamo il paneer o cheena, che è un formaggio fresco che si ottiene senza caglio, facendo bollire il latte e coagulandolo usando limone o aceto di mele. Il Paneer è un formaggio fresco, facile fonte di proteine nelle diete vegetariane, che per il suo sapore acidulo è comune consumato cotto con  altri ingredienti. C’è l’immancabile yogurt, chiamato dahi, il ghee che è ottenuto dalla fusione e filtraggio del burro e somiglia a un olio dorato. Anche il latte è molto presente nell’alimentazione indiana come ingrediente base di molti piatti e bevande.

La cucina indiana dunque, a parte l’uso delle spezie e dei latticini, non è omogenea e dipende dalle zone. Grossolanamente si può fare una divisione “all’italiana e distinguere la cucina del Nord, che usa meno spezie e più carne e quella del Sud, prevalentemente vegetariana e molto speziata. Se cercate idee per mangiare cucina indiana, le grandi città italiane offrono molte opportunità ma se volete provare a sbizzarrirvi a casa potete provare a fare qualche semplice piatto.

Ad esempio si può fare in casa il paneer con un litro di latte e del succo di limone e il ghee facendo bollire a lungo un kg di burro. Una volta ottenuti questi due ingredienti potete sbizzarrirvi secondo i vostri gusti per una cucina che anche se magari non proprio indiana sarà indian style! Potete usare il ghee per soffriggere (è meglio di qualsiasi olio per friggere perché ha un punto di fumo praticamente irraggiungibile quindi non sviluppa mai molecole cancerogene) le verdure, tostare cipolla, aglio e magari mandorle, aggiungere curry, e semi di cumino ed il paneer tagliato a cubetti! Potete anche cimentarvi in alcuna delle migliaia di salse indiane a base di yogurt, vegetali e spezia battuti o frullati insieme: ceci, menta, cetriolo, melanzana, ananas costituiscono insieme allo yogurt gli ingredienti delle salse chiamate raita. Su internet potete trovare molte ricette per piatti, salse, bevande e dolci indiani così da fare i vostri esperimenti e magari portare gli amici al ristorante indiano facendo bella figura con la vostra conoscenza dei piatti!

Sicuramente la cucina indiana colpisce tutti i sensi e rappresenterà una scoperta interessante!

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