Giro del mondo per festeggiare il Capodanno

La prima a brindare sarà l’isola di Kiritimati, terra sperduta nel Pacifico, al 180° meridiano. Proprio qui passa la linea internazionale del cambio di data e quindi se si salta da un verso all’altro della striscia, si può passare da ieri a domani in men che non si dica.

Poi tocca alla Nuova Zelanda, all’Harbour Bridge di Sidney ai villaggi di Chuuk  e ai grattacieli di Tokyo. E a scendere ecco le Filippine, la splendida Giacarta, l’India, le Maldive e poi Dubai.

Quando il nostro orologio si assesta alle 21.30 è la volta di Teheran, capitale dell’Iran. Mosca stappa le bottiglie due ore in anticipo rispetto all’Italia, quindi alle 22.00.

Seguono l’Italia, Londra, le isole Verdi. La capitale della Nuova Scozia è la prima città del Canada a dare il benvenuto al nuovo anno. Poi tocca a Rio de Janeiro, New York, Vancouver e le Gambieer Islands.

Le ultime saranno le isole di Samoa, a sud del Pacifico, paradiso sperduto e lontano, che vedrà i fuochi d’artificio quando tutto il resto del mondo ha già passato la mezzanotte e vive la post-sbornia del giorno dopo. Stiamo parlando ovviamente della notte del 31 dicembre, notte ambigua e indimenticabile. Vediamo cosa sta accadendo o sta per accadere nel mondo.

In Thailandia c’è il Full Moon New Years Eve Party: ci si ritrova sull’isola per contemplare la luna e ballare in spiaggia fino a mattina. A Rio de Janeiro si balla a ritmo di samba, interamente vestiti di bianco, per il White Party di Copacabana. Per gli instancabili si salta fino a mezzanotte del 1 gennaio all’Amnesia, al Pacha e al Priviledge ad Ibiza e fino al 2 gennaio allo Space. Festa in maschera in piazza san Marco a Venezia, tra musica, danze e fuochi d’artificio per un capodanno con Love.  A Goa si fa baldoria sulla spiaggia, tra concerti di sitar, tabla e shenhai.

Si mangia tanto in Estonia, dove si consumano ben sette cenoni, per iniziare l’anno nuovo con la forza di sette uomini, e nelle Filippine, dove si mangiano 12 tipi di frutta diversi, uno per ogni mese. Qui i bambini fanno a gara l’uno con l’altro per saltare più in alto: secondo la tradizione il punto in cui arrivano, corrisponderà all’altezza ottenuta durante l’anno a venire. A Berlino nonostante le basse temperature ci si tuffa nelle gelide acque della Sprea completamente nudi dopo il brindisi in piazza.

In Ecuador c’è il viejos anos dove sfilano pupazzi con le fattezze di politici e personaggi malvisti a cui alla mezzanotte viene dato fuoco. E in Nuova Zelanda si brinda a largo delle coste in barca.

I 12 rintocchi della mezzanotte fanno aprire le porte delle abitazioni russe per far entrare l’anno nuovo, aspettando l’arrivo di Nonno Gelo (Babbo Natale), mentre i 12 colpi del gong giapponese vengono ascoltati solennemente, sorseggiando sakè nei templi.

Appuntamento indiscusso quello con la piazza più illuminata al mondo, Times Square. Siamo a New York e per guadagnar un buon posto bisogna recarsi in piazza fin dalla mattina del 31. In alternativa lungo il ponte di Brooklyn è possibile assistere a uno spettacolo di fuochi d’artificio a 360°.

In Islanda, Reykjavik offre la notte più lunga: ben 20 ore di buio per prepararsi al cenone e ai festeggiamenti. Gli isolani si concedono un falò in strada, il Brenna, poi tutti a ballare e a brindare fino alle 5 del mattino.

Ogni paese ha la sua tradizione e le sue usanze. Ogni città organizza il suo evento imperdibile. Noi vi consigliamo di passare questa notte nel miglior modo possibile, con i vostri amici e parenti, con i vostri cani e gatti, tra spumanti e fuochi d’artificio. E se ancora siete indecisi sul da farsi consultate queste idee dell’ultimo minuto.

 

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