Polinesia e Filippine più vicine grazie a Anywhere Viaggi

Se avete sempre sognato di visitare terre magiche e lontane, come la Polinesia e le Filippine, questo è il momento migliore. Con le offerte Polinesia Filippine di Anywhere viaggi questi due paradisi terrestri sono raggiungibili e vivibili grazie ai pacchetti all inclusive che offrono alloggi e spostamenti a bassissimo prezzo. Per la Polinesia per esempio, troverete 9 notti in pensione completa più volo a poco più di 3000 euro con possibilità di visitare Bora Bora, Moorea e Huahine; mentre per le Filippine 7 notti più volo a poco più di 1500 euro per vedere Manila e Bohol. E se vi serve una mano per decidere, vi diamo noi maggiori informazioni su cosa vedere e fare in Polinesia e nelle Filippine.

viaggio in Polinesia

Polinesia. Immortalata dai famosi quadri di Gauguin, la Polinesia ha sempre fatto innamorare di se tutti i viaggiatori diretti nelle sue isole. Sono cinque gli arcipelaghi che formano la Polinesia Francese: le isole Australi con i loro villaggi formati da abitazioni in pietra corallina e ritrovo di gruppi di balene che è possibile avvistare tra giugno e ottobre; le Gambier, definite “culla delle perle polinesiane” per la massiccia presenza di ostriche; le PolinesiaMarchesi, le più colonizzate, montagnose e selvagge, dalle coste frastagliate e battute da correnti, dove ha origine la sacra arte del tatuaggio; le isole della Società divise in isole del vento e isole sotto vento: le prime vantano la famosa Tahiti, le seconde le sempre più turistiche Bora Bora; e le Tuamotu, perfette per chi vuole immergersi nella natura e nelle tradizioni locali, dove l’attività prevalente è la cultura della preziosa perla nera. A Tahiti sarà impossibile non visitare luoghi come il mercato pubblico, al centro della città, le tre cascate nei pressi di Tiarei e la spiaggia del surf Papara dove affluiscono i giovani polinesiani per sfidarsi a colpi di surf. E proprio il surf sarà una delle attività da svolgere durante il vostro viaggio in Polinesia, oltre a attività acquatiche più soft come pesca d’altura, vela o canoa. Per chi invece decide di rimanere con i piedi per terra consigliamo delle belle e rilassanti passeggiate a cavallo. Una delle principali attività delle isole è l’artigianato: tra i suoi cavalli di battaglia c’è il Tifaifai e la perla. Mentre per gli amanti della gastronomia, ricordiamo che la cucina polinesiana risulta leggera e gustosa: tra le specialità il pesce crudo alla tahitiana e la composta di frutta servita con latte di cocco. Se volete spostarvi da un isola all’altra, ricordate che Air Tahiti assicura collegamenti quotidiani tra le isole della Società e Tuamotu, 5 voli a settimana per le Marchesi e 4 per le Australi.

Filippine. Il periodo migliore nel quale visitare le Filippine è tra dicembre e metà maggio quando non ci sono gli uragani. Manila, la capitale delle Filippine, è una città moderna, caratterizzata da alcune rovine coloniali e da locali e bar alla moda. Spettacolari le risaie a terrazza situate attorno a Banaue, nella parte settentrionale di Luzon. Per chi ama il mare, sarà immancabile un tuffo nelle acque dell’isola di Boracay, di fronte alla punta Filippinenord-occidentale di Panay, oppure oziare a Puerto Galera, sull’isola di Mindoro e a Puraran a Catanguanes vicino Luzon. Interessanti anche le strane Chocolate Hills di Bohol, nelle isole Visaya, il cratere vulcanico del lago Taal, a sud di Manila e la città portuale di Cebu dove Magellano segnò l’arrivo del cristianesimo con la costruzione di una croce. Le isole Batan sono incontaminate e risultano molto diverse dal resto dell’arcipelago: qui avrete l’occasione di visitare villaggi sperduti e conoscere la tradizione locale. A Vigan vi sarà possibile ammirare il passaggio degli spagnoli, mentre a Viriato troverete una grande cascata. Tra le attività: escursioni al monte Pinatubo, caratterizzato da un paesaggio sorprendente; trekking sulla costa di Luzon; snorkeling e immersioni subacque nelle 7000 isole dell’arcipelago. Per il mangiare, la cucina filippina presenta elementi cinesi, malesi e spagnoli: i piatti più diffusi sono tutti a base di riso, carne e verdure cotti con aceto e agio, mentre come contorno vengono serviti papaya acerba tagliata a strisce, pesce fermentato o pasta di gamberi e pezzi di cotenna di maiale.

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