Il mito della Vespa: dall’Italia a Cambridge “vespando” per il mondo

Il mito della vespa non tramonta mai. Lo storico scooter italiano della Piaggio, nato dalla fantasia dell’ingegnere Corradino D’ascanio e dalla volontà di Enrico Piaggio, dal lontano 1946, anno di debutto, continua ad affascinare schiere di vecchi e nuovi appassionati, con un ronzio metallico che sembra non arrestarsi mai. Dal primo prototico, la MP5 Paperino, centinaia i modelli prodotti, tutti con l’inconfondibile italian-style della carrozzeria semplice ma dai contorni netti e di un ronzio inconfondibile, che trovarono la sintesi nelle parole del suo creatore Enrico Piaggio, che vedendo il prototipo esclamò: “sembra una vespa!”

E’ infatti rivolta a loro la frase “Chi vespa mangia le mele, chi non Vespa no” titolo del celebre slogan dal tono malizioso ed accattivante, lanciato nel 1968 nel tentativo, riuscito, di allacciarsi alla modernità di quegli anni, quando la rivoluzione sociale contestava il passato e suggeriva nuovi valori. Verso poi introdotto da Vasco nel testo della canzone Bollicine” del 1984 (Link al video del Concerto), dove alla mela si preferisce la pera, anzi le “pere”: “Coca Cola chi.. cola cola chi vespa mangia le mele, Coca Cola chi? coca chi non vespa più e si fa le pere..” (al minuto 3.40 del video)

Photo by Gunther H.G. Geick Vespa da combattimento

 

Per gli appassionati molti sono i raduni annuali dove è possibile mostrare il proprio modello o ammirare quelli presenti: da non perdere il Vespa World Days che si terrà a Londra nel 2012. Neanche l’isola Britannica infatti ha rinunciato alla domenica in stile “Vacanze romane”: a CAMBRIDGE ogni domenica, dalle 10 alle 12, gruppi di appassionati si incontrano per sfrecciare insieme tra le vie, ed i ristoranti, sopratutto quelli italiani, della città.

Un mito italiano di 65 anni e di 17 milioni di esemplari prodotti nel mondo, ma che non sembra patire il passare anzi, il “vespare” del tempo.

Scopri di più sulla Vespa, visitando il Museo Piaggio.

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