Mangiare in aereo: “Classe che vai, cibo che trovi”

“Paese che vai.. usanze che trovi” diceva un vecchio detto. Ma questo non vale certo per il cibo che troviamo in aereo. Le materie prime servite a bordo non cambiano mai: da Bangkok a Oslo la qualità è sempre la stessa. Gli ingredienti proposti ma anche gli accessori da tavola sono identici in ogni paese, magari a volte un po’ rimaneggiati e riadattati. Mentre chi può permettersi un posto in first o in business, ha a disposizione la consulenza di chef famosi a livello mondiale. Verrebbe allora da dire “Classe che vai.. cibo che trovi”.

I pasti delle diverse compagnie aeree vengono tutti confezionati da una decina di società di catering. La principale è la Lsg Sky Chefs, di cui si rifornisce anche l’Alitalia.

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Tutto cambia se da un posto in economy passiamo in first o in business: porcellane cinesi, tovaglioli in lino, coltelleria in acciaio sono pronti ad accoglierci. La classe Magnifica di Alitalia dispone di tazze, bicchieri e posate firmate da Richard Ginori, mentre la brasiliana TAM vanta calici rossi firmati Baccarat. Ma i passeggeri di alta categoria non godono solo di accessori pregiati: a loro vengono servite 4\5 portate a scelta, spesso create con la consulenza di chef famosi. L’Alitalia per esempio ha chiesto a Gualtiero Marchesi un menu ispirato alle tradizioni regionali. Emirates invece vanta un intero team di chef provenienti dai 5 continenti: prelibatezze come il petto di pollo grigliato con prugne caramellate e salsa ribes o l’anatra glassata al miele selvatico di bosco si possono gustare solo qui. Su Tam per accompagnare i dessert è stata chiesta la consulenza di Carla Saueressing, esperta brasiliana di tè.

Se il cibo è così pregiato, non si può dire lo stesso per il vino: a bordo infatti il 40% delle proprietà organolettiche dei vini viene perso a causa della pressione. Tuttavia i sommelier hanno fatto del loro meglio tanto che l’Alitalia offre una carta di vini di 40 pagine per questo autunno. 

Si cambia musica per chi viaggia a tariffe più basse. Molte compagnie non offrono nemmeno un bicchiere d’acqua. Iberia fa pagare una bottiglietta d’acqua 2 euro. Ryanair e Easyjet ti tormentano dall’inizio alla fine del volo, non solo offrendoti cibo a caro prezzo, ma anche con pubblicità di gadget e biglietti della lotteria. Ma a questo punto se troviamo un volo a 9euro per Marrakesh, una bottiglietta d’acqua si può anche mettere nella borsetta prima di imbarcarci.

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