Da noi il Capodanno si festeggia così. Occidente e Sud del mondo

Tacchino ripieno, vino caldo al rum, torte che nascondono monetine al loro interno, lenticchie. E ancora: indossare intimo rigorosamente rosso, ballare e cantare fino alle prime luci dell’alba, vestirsi completamente di bianco, passare la carta nel trita documenti. Sono solo alcune delle tradizioni culinarie e delle usanze del Capodanno sparse tra Occidente e Sud del mondo.

Conoscere come altri paesi passano questa serata è veramente divertente, soprattutto se vogliamo festeggiare in modo diverso anche noi, magari prendendo in prestito qualche tradizione esotica. Io per quest’anno ho deciso di fare come i messicani e di uscire a mezzanotte dalla porta di casa con la valigia in mano, in augurio di un anno pieno di viaggi e scoperte. E voi?

 

Il classico zampone con lenticchie

ITALIA. Dopo il cenone e il cin cin di mezzanotte si mangia il classico cotechino o zampone con lenticchie. Secondo la tradizione le lenticchie dovrebbero portare tanti soldi per l’anno a venire. Gli innamorati possono baciarsi sotto il vischio, mentre tutti sono costretti ad indossare slip rossi, regalati da qualche buon amico che non ha dimenticato le usanze nostrane. Un tempo si buttavano mobili vecchi dalla finestra, ma sembra che ora siano rimasti in pochi a farlo (per fortuna), anche se qualcuno butta per terra cocci e bicchieri per allontanare mali fisici e morali. Importantissima la prima persona che si incontra per strada allo scoccare della mezzanotte: è di buon augurio, infatti, incontrare un vecchio o un gobbo, mentre se si incontrerà un bambino o un prete si avrà disgrazia. Se vi trovate a Roma il primo dell’anno non mancate al tradizionale tuffo nel Tevere.

 

 

Il feuerzangenbowle

EUROPA. Mentre altre province usano una foglia di cavolo, in Belgio gli abitanti di Liegi e provincia usano mettere sotto i piatti una moneta per augurare buona fortuna. All’alba del nuovo anno si mangia una zuppa di cipolla gratinata. I danesi a mezzanotte salgono su una sedia e “saltano” nel nuovo anno. In Germania si brinda con il feurzangenbowle, bevanda di vino rosso, cannella, chiodi di garofano, bucce d’arancia e rum, mentre si scioglie il piombo per conoscere il futuro.

 

La vassilopita

Si decora una barca a vela al posto dell’albero e si festeggia San Basilio portando doni ai bambini in Grecia: dopo lo scambio di regali si taglia la vassilopitta, la torta che nasconde una monetina e chi la trova sarà fortunato tutto l’anno. In Spagna si mangiano i famosi 12 chicchi d’uva seguendo i rintocchi dell’orologio della Puerta del Sol di Madrid. In Gran Bretagna si mangia il Christmas pudding, arricchito da monete d’argento. A Glasgow in particolare si tiene il più importante street party del mondo in Buchanan street. Auguri anche agli animali in Romania.

CANADA. Il veglione dura tutta la notte, si balla e si canta a squarciagola ma soprattutto tutti si baciano sotto il vischio. A mezzanotte molti cantano Auld lang syne, una vecchia canzone scozzese. Un piatto che troverete in molte tavole canadesi è il tacchino ripieno con la gelatina di mirtilli rossi. Il giorno dopo a Vancuveur si tiene il Polar bear swim, il bagno nelle acque gelate.

AMERICA DEL SUD. Qui siamo in piena estate. Nelle tavole argentine non manca sicuramente l’asado, carne di manzo cotta alla brace, interora e salsisse, condito con una miscela di spezie fresche, olio, aceto e limone, il chimichurri. Tradizione vuole che si faccia passare della carta nel trita documenti: i piccoli pezzi di carta vengono poi buttati fuori dalla finestra, come liberazione dei vecchi impegni in attesa di nuovi.

A Rio de Janeiro e a San Paolo ci si veste di bianco, in simbolo di pace. Il costume e le offerte alla dea Iemanja si rifanno alla tradizione afrobrasiliana: alla dea si portano sigari, bevande alcoliche e fiori che vengono messe su piccole zattere e abbandonate alla corrente. Piatto tipico è il chester, tacchino affumicato.

 In Ecuador ed in Perù si esibiscono fuori la propria abitazione dei manichini di cartapesta e a mezzanotte vengono bruciati per le strade.

Dalla Spagna è arrivata la tradizione di mangiare 12 chicchi d’uva allo scoccare della mezzanotte, ma il Messico vanta una propria tradizione culinaria per l’ultimo dell’anno: tacchino ripieno con frutta e noci con purea di patate americane, coscio di maiale con salsa di prugne, spaghetti alla panna, insalata dolce di mele, ananas e rape. Si mangia e si beve: il ponche, una bevanda calda a base di mela, uva sultanina, canna da zucchero e cannella, è la più usata. I messicani ballano fino all’alba. Alcuni escono di casa con le valigie in mano, come augurio di viaggiare tutto l’anno, altri mettono una moneta regalata alla luce della luna.

KENYA. Si balla e si cucina intorno ad un grande falò, insieme ad amici e parenti. Piatto per eccelenza è il gnama choma, un mix di carni, accompagnato dalla polenta bianca, l’ugali. Si brinda con il dawa e ci si riempe di aspettative e buoni propositi.

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