“Epifania… tutte le feste porta via”

La Befana vien di notte, con le scarpe tutte rotte, con le toppe alla sottana. Viva, Viva la Befana!

Eccola è lei, ultima protagonista di queste feste mangerecce dove per giorni interi hai visto parenti che avevi “quasi” dimenticato e tua madre ti ha rimpizzato di ogni tipo e qualità di cibo (“Tanto sono le feste”). La Befana arriva puntuale il 6 gennaio e per quel giorno tutti i bambini sono in attesa di scoprire se durante l’anno precedente si sono comportati bene o male, a seconda della quantità di carbone e dolciumi che troveranno nelle loro calze. 

Le origini di questa figura un po’ strega, un po’ sfigata, sono antichissime e si perdono nella notte dei tempi: secondo vecchie tradizioni agrarie di natura pagana, la Befana rappresentava un salto nell’anno nuovo e i doni da lei portati un gesto scaramantico. Rispettando la tradizione cristiana dovrebbe invece essere la vecchia che indicò ai tre Re Magi la strada per la capanna di Gesù:  secondo la storia i Re Magi invitarono la Befana a visitare il bambino ma lei rifiutò, pentendosi più tardi; da quel momento iniziò a prepare dolci e ad offrirli a tutti i bimbi che incontrava lungo la strada, nella speranza di incontrare il futuro Salvatore. Il resto lo sappiamo..  

Celebre il rito che si consuma a piazza Navona la notte dell’Epifania, dove un pupazzo viene dato alle fiamme. Anticamente il gesto di dar fuoco alla Befana era utilizzato per esorcizzare tutto il male e per sperare nell’abbondanza dei raccolti successivi. Usanza che oggi si ritrova non solo a Roma ma anche nei piccoli centri della Toscana, dell’Emilia Romagna e del Ticino. In Veneto e nel Friuli si lasciano cadere lungo i monti delle ruote incendiate: anticamente le ruote rappresentavano la corsa del sole nel cielo.

La galette des rois

Cortei e sfilate di Re Magi in Spagna, dove la notte del 6 gennaio i bambini sono tutti in attesa dei doni portati dai tre uomini durante la notte. Nessuna festa per la Germania: durante questa giornata è tutto regolare, la gente lavora e i bambini vanno a scuola, loro le feste le hanno concluse già da una settimana. Tutto il contrario per la Russia: qui la chiesa ortodossa festeggia il Natale e Padre Gelo e Babuschka portano doni. In Ungheria i bambini vanno girovagando di casa in casa proponendo racconti in cambio di spiccioli. I francesi nascondono una fava all’interno del loro dolce speciale, la galette des rois: chi la trova sarà il re o la regina del giorno!

Buona Epifania Trip a tutti voi!

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