Dormire in prigione. Da Alcatraz a San Valentino ecco dove prenotare una “cella”

Ci sono hotel immersi nell’acqua e case sull’albero extra lusso, alberghi da una sola camera e case che si trasformano in hotel alla partenza dei loro proprietari. Il panorama delle strutture ricettive offre ampia scelta per chi vuole concedersi attimi di svago insoliti e fuori dal comune. Tra le idee alternative da non perdere c’è la possibilità di dormire in prigione una notte: nell’ex carcere di San Valentino in Abruzzo Citeriore (Pescara).

Il comune ha infatti deciso di trasformare l’intera struttura in uno spazio ricettivo, affidando la gestione alla società Hop la Maiella, vincitrice della gara per la gestione. Sul piatto un nuovo modello di gestione per valorizzare una struttura dal potenziale tutto da scoprire: vista panoramica su Majella e Gran Sasso, pareti in pietra e posizione in pieno centro storico, vicino al Palazzo Farnese e al Duomo.

Le “celle”, o meglio le camere, sono sette, tutte arredate con mobili in legno massello ed un vano destinato alla cucina. I lavori di ristrutturazione consentiranno agli ospiti del carcere di utilizzare un’area wi-fi competamente gratuita e di cimentarsi nel percorso per mountain bike in costruzione, oltre ai nuovi percorsi per l’equiturismo.

Il carcere non è nuovo a tentativi di riutilizzo e valorizzazione. Dalla sua chiusura ufficiale, nel 1993, è stato prima ristrutturato nel 2003 grazie ad alcuni fondi regionali ed utilizzato nel 2009 per ospitare alcune famiglie di San Valentino colpite dal terremoto. In realtà il futuro hotel avrà ben poco a ricordo del passato. Non aspettatevi quindi di trovare sbarre o luoghi angusti, ma semplicemente l’idea di dormire in un luogo memore di speranze di libertà e ricordi criminali.

Per chi invece volesse alzare il tiro e dormire in un vero e proprio penitenziario consigliamo l’Hotel Alcatraz, ricavato dall’ex prigione di Kaiserslautern in Germania. Troverete tutte le caretterestiche di una prigione che si rispetti: sbarre alle finestre, spioncini alle porte, sanitari in camera spartani e vicini al letto e per finire anche pigiami a righe per calarsi nella parte del galeotto. La colazione prevede una tazza di caffè, pane nero di segale e un po di marmellata servita direttamente dalle fessure delle porte.

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