Non si tratta di una trovata pubblicitaria che vuole fare concorrenza alle varie notti bianche, ne un’idea delle amministrazioni pubbliche per tagliare i costi della bolletta. In tutto il mondo spopolano le “oasi del buio certificate“, sono dei luoghi dove è possibile ammirare le meraviglie del cielo in modo del tutto gratuito.

Sono molti i luoghi dove l’assenza di inquinamento luminoso e la qualità del cielo stellato fanno da richiamo a chi vuole concedersi un weekend di relax. In Nuova Zelanda incontriamo la riserva di Aoraki Mackenzie che con i suoi quattromila chilometri quadri è la riserva del buio piu grande al mondo. Grazie all’assenza di illuminazione artificiale nei dintorni è diventato uno dei siti per l’osservazione delle stelle migliori al mondo. Qui si possono incontrare astrofili da tutto il mondo ed un osservatorio che in soli quattro ha visto gli occhi levati al cielo di circa 30 mila visitatori.
In Scozia c’è invece la foresta di Galoway, cui si aggiunge l’Exmoor National Park nelle contee inglesi di Devon e Somerset. In Portogallo c’è l’Alqueva, nell’Alentejo, il primo sito dichiarato Starlight Tourism Destination dalla fondazione Starlight su indicazione dell’Unesco. Sono previsti numerosi itinerari, anche a cavallo, per osservare le stelle, la natura e per gustare la bontà dei vini locali. Per i meno attrezzati anche la possibilità di noleggiare telescopi o binocoli.
In Spagna, altri due luoghi del buio sono la riserva della biosfera di La Riojia e La Palma, l’isola delle Canarie.






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