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Couchsurfing, navigando sul divano in giro per il mondo

“Io sono un Couchsurfers! Navigo sul divano.” E’ quello che mi svelò tempo fa un caro amico inglese quando parlando di viaggi low cost mi raccontò che lui non pagava mai l’alloggio. Curiosa di capire cosa mai volesse dire “navigare sul divano” sono andata alla ricerca di uno dei servizi più interessanti al mondo, il couchsurfing appunto, e spinta dalle sue motivazioni, ma poco convinta, l’ho provato per la prima volta.

Che cos’è il couchsurfing

Il couchsurfing non è altro che un servizio gratuito di ospitalità. Basta sapersi adattare e dormire dove capita, o meglio, dove il padrone di casa decide di ospitarti. E non lamentarsi di come si passerà la notte. Le persone che ricercano ospitalità devono riempire un modulo standard con una serie di informazioni che aiuteranavigare sul divanonno la persona che ospita a capire se cedere o meno il suo divano: devono parlare di se, dei propri interessi, delle loro aspirazioni e della loro filosofia di vita (questo punto direi che è estremamente importante!).

Viceversa l’ospitante farà lo stesso, completando il tutto con informazioni sulla città, sulla stanza e il divano pronto ad accogliere l’ospite (se c’è!), la necessità di portare lenzuola, asciugamani e altro. Solitamente si cerca ospitalità almeno 2 mesi prima dell’arrivo ma esistono anche gruppi dell’ultimo minuto.

Chi decide di ospitare sa bene che il servizio che offrirà sarà gratuito. Gli ospiti ricambieranno con prodotti tipici della loro terra o cucinando per il padrone di casa. Io per esempio ho organizzato una bella cenetta italiana per la mia ospitante russa.


Com’è nata l’idea di “navigare sui divani”

Il progetto nasce nel lontano 1999: Casey Fenton in quell’anno invia 1500 email agli studenti dell’università islandese chiedendo ospitalità. Le persone disponibili ad averlo in casa gratuitamente furono moltissime. Successivamente sviluppò l’idea che lanciò in versione beta nel gennaio 2003. All’inizio la crescita fu lenta, ma già nel 2005 i membri arrivarono a 45 mila.

Come faccio a fidarmi?

Ci sono alcune norme che le persone registrate devono rispettare. Per esempio il profilo deve essere assolutamente completo, cioè deve avere una quantità giusta di informazioni e di foto. Ci poscouchsurfingsono essere delle referenze lasciate da chi viene ospitato, che ci possono dare un’idea su chi stiamo scegliendo. Possiamo anche usufruire di un sistema di verifica dell’indirizzo, ma a pagamento. Ogni profilo ha un link che serve a segnalare l’ospitante allo staff per eventuali abusi o frodi.

Di certo se partite in compagnia sarete anche più tranquilli, ma dovrete trovare un divano matrimoniale e un ospitante che sia disposto ad avere due persone contemporaneamente in casa! 

Il divertimento è assicurato!

La bellezza del couchsurfing è che non ci sono regole. Puoi dormire veramente dove capita. Pensate che a Cork, nell’agosto 2010 un signore offrì ospitalità nella sua macchina, mentre nel giugno dello stesso anno ad Amburgo un famoso manager offrì il suo elegante loft per 4 giorni come alloggio.

Se siete delle persone che non amano adattarsi, il servizio non fa al caso vostro. Ma se vi piace viaggiare, sapete come organizzarvi, avete la testa sulle spalle e vi capita a volte di rinunciare ad un volo low cost solo perché non avete i soldi per l’albergo, il couchsurfing può veramente fare al caso vostro.

Volete provare anche voi? Allora iscrivetevi qui: couchsurfing.org

couchsurfing in giro per il mondo

Altri modi per viaggiare senza spendere i soldi dell’alloggio? Ci sono Workaway e Bed and Learn, dove si dorme in cambio di un lavoro, di uno scambio culturale e linguistico o insegnando qualcosa. La famosa settimana del baratto che si ripete di anno in anno nei b&b che accolgono l’iniziativa e lasciano dormire gratis con il baratto. E poi ancora Room for art che ci fa viaggiare gratis con l’arte, alla ricerca di poesie, quadri, sculture e schizzi di autori emergenti o già in auge, in cambio di un soggiorno del tutto gratuito per due persone in camera doppia; mentre WOOF ci lascia viaggiare gratis nelle fattorie italiane.

3 comments

  1. Bruno

    Ciao anche a me piace viaggiare l’idea di conoscere nuove persone ospitandole a dormire mi sembra un ottima idea ,mi piacerebbe saperne di più ,e se ci sono siti dove potersi iscrivere e rendersi disponibili.

  2. angela

    Scusa io per il momento non riesco ad iscrivermi al sito, ma tu sai se esiste un servizio simile in Italia?

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