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Salento a piedi: gli itinerari possibili

 

Una terra capace di ospitare ogni tipologia di viaggiatore: l’amante del mare, l’amante della storia, l’amante del cammino. Siamo nel Salento (per maggiori info andate su: www.salento.info) dove da sempre camminatori hanno attraversato le sue strade per motivi differenti. Una “terra battuta” verrebbe da dire, ma che porta ogni volta sorpresa e stupore per le meraviglie che custodisce.

Oggi lo si può fare per puro piacere, per scoprire, appunto, una terra ricca di sorprese. Una vacanza nel Salento la si può vivere anche così: a piedi. Sono tanti i percorsi possibili per conoscere un territorio ricco di sfumature, di colori, di natura. Percorsi adatti sia a camminatori esperti che a principianti, perfetti da compiere al termine della stagione estiva o durante l’autunno quando il profumo del mare continua ad inebriare l’aria, quando il clima mite regala ancora giornate dove si possono fare tuffi nelle acque cristalline, quando i colori sono ancora vivi come lo sono d’estate ma quando l’afa è scomparsa per lasciare spazio a un’aria più fresca e di certo più idonea alla camminata.

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Nel Salento con una vacanza a tappe

Per scoprire al meglio il Salento a piedi è bene programmare una vacanza “a tappe” magari con soggiorni in b&b, dove si potrà meglio assaporare sia l’eccellente cucina tipica che l’atmosfera del luogo, organizzare per camminate medie di circa 15 km al giorno, alternando la “liscia” litoranea con panorami mozzafiato con le bucoliche stradine di campagna, consentirebbe di assaporare una bella fetta di questa terra (guarda apuliahome.it/zona/1-gallipoli-e-dintorni per cercare una struttura).

Allora con la complicità del clima mite e della vegetazione mediterranea che dà il meglio di se con i primi freschi vediamo quali sono le bellezze naturalistiche del Salento e quali sono gli itinerari consigliati per chi vuole scoprire questa terra a piedi.

Il versante Adriatico del Salento: dai laghi Alimini a Ciolo

Dividiamo il Salento in due parti: il versante Adriatico e quello Ionico. Per quel che concerne il primo versante, quello Adriatico è possibile percorrere questi itinerari.

Vicino ad Otranto è imperdibile la zona dei “Laghi Alimini” un luogo magico dove i protagonisti sono i due laghi di diverse dimensioni: il Piccolo ed il Grande. Tutto questo territorio si può percorrere sulle proprie gambe tra una vegetazione rigogliosa e con la speranza, piuttosto concreta,  di incontrare gli uccelli migratori che scelgono questa zona per le loro soste.

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Molto bello l’itinerario che porta alla scoperta del sentiero “Mamma li Turchi“, una sorta di esclamazione che riporta alla memoria le numerose incursioni che hanno terrorizzato il passato ma che oggi descrive un luogo tra i più spettacolari del Salento. A piedi si possono scoprire zone marine e tratti costieri bellissimi e si possono godere spiagge deliziose come quella di Porto Craulo (Otranto) dalla quale, con una bella camminata di undici chilometri, si arriva al Fanale di Sant’Andrea.

Altra bella passeggiata è quella che tocca Orte e Palascia. Un percorso di circa sette chilometri che porta alla scoperta di un paesaggio roccioso dove il calcare la fa da padrona e dove diversi edonismi vegetali regalano fioriture uniche.

Verso Ciolo ci aspetta invece una camminata di circa cinque chilometri che porta verso l’entroterra attraverso un sentiero dove non è raro incontrare specie rare di uccelli che scelgono proprio questa terra come rotta migratoria.

E quello Ionico, da Torre di Lapillo alla palude e il bosco di Rauccio a Lecce

Se si opta per la costa ionica del Salento si può scegliere di percorrere l’itinerario che parte dalla Torre di Lapillo. Siamo nella costa nord del Salento, in un luogo meraviglioso caratterizzato dal una natura selvaggia, un luogo che resta a ridosso dell’Area Marina Protetta. L’itinerario incontra le formazioni carsiche delle spunnulate, e arriva alla Palude del Conte, un percorso di diciotto chilometri molto interessante. Queste sono le  terre che diedero rifugio al  prete brigante di Manduria soprannominato “Pizzichicchio”. Si tratta di una zona di enorme interesse storico e naturalistico dove le spunnulate sono le protagoniste. Un nome strano che indica delle voragini che si sono riempite di acqua salmastra dove  la  roccia è sprofondata dando origine a tanti laghetti che oggi sonoun patrimonio naturalistico salvaguardato dalla Regione Puglia.

Lungo la costa di Nardò si possono visitare a piedi il parco naturale di Porto Selvaggio e la Palude del Capitano. Si tratta di un percorso di circa dodici chilometri dove si possono ammirare paesaggi diversificati e dove si possono vedere sbocciare fiori meravigliosi.

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Anche il sentiero di Punta Pizzo è un percorso di alto valore paesaggistico: siamo vicino a Gallipoli un territorio che regala dodici chilometri di passeggiata tra paesaggi mozzafiato.

Un altro bel percorso è quello che porta alla scoperta della  Palude e del Bosco di Rauccio a Lecce in un parco che offre ben quattro percorsi a tema: uno faunistico, uno botanico, quello idrologico e quello storico-culturale. Il parco  è caratterizzato da stagni, da una fitta vegetazione costituita soprattutto da lecci. Qui si possono ammirare piante rare come orchidee ed in particolare si può ammirare la “Periploca maggior” una liana che fa parte della Lista Rossa delle specie italiane a rischio estinzione.

Allora armatevi di scarpe comode, di un cappellino per ripararvi dal sole, zaino in spalla e iniziate questa bella avventura rigenerante a piedi.

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