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Halloween: una festa “horror” non solo americana

La festa di Halloween è un evento di antiche origini anche se in tempi moderni è particolarmente sentita soprattutto in Nord America e Canada e solo per questo tendiamo erroneamente a crederla legata a queste due culture. Oggi Agnese di viaggizainoinspalla.com ci racconta le origini di questa festa e come si trascorre questo giorno particolare in giro per il mondo.

Origini della festa di Halloween 

Nell’antichità Halloween era una festività legata a molti riti del cambio di stagione come, ad esempio, erano le feste del raccolto. Con questi rituali si puntava ad esorcizzare le più grandi paure di quel tempo come potevano essere la paura di perdere figli o di perdere il raccolto. L’uomo tentava così di familiarizzare e rendere più palpabili elementi ignoti quali erano la morte e l’aldilà. 

Il  nome di questa festa sembra derivare dallo scozzese All-Hallows-Eve, letteralmente “notte prima di Ognissanti”. Minori certezze ci sono invece intorno alle origini della festività. La diatriba sulle sue origini sembra essere ancora viva dato che c’è chi sostiene la derivazione da antiche feste romane, anche se in molti sembrano comunque puntare sulle origini celtiche della festa legando Halloween all’antica festa di Samhain per la fine dell’estate.

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Era usanza infatti credere che in questa notte di fine estate le barriere tra mondo dei vivi e mondo dei morti si affievolissero a tal punto da permettere ai morti di tornare sulla terra. Da qui quindi si sviluppò l’usanza di lasciare dolci avanti casa per ingraziarsi le anime dei morti e anche di mettere delle lampade che li avrebbero guidati lungo il loro cammino. 

Lo sviluppo dei simboli che oggi conosciamo di Halloween si deve ad epoche e culture diverse ed è veramente difficile mettere insieme un discorso unico. Uno dei simboli più conosciuti è sicuramente quello delle enormi zucche intagliate dalle quali si ricavano delle lampade utilizzate proprio per la notte del 31 ottobre. L’intaglio delle zucche  sembra risalire alla vecchia tradizione che usava invece le rape per ricavarne delle lanterne con cui si ricordavano le anime bloccate in purgatorio. In alcuni paesi la rapa è ancora usata per festeggiare Halloween, mentre negli Usa l’uso della zucca risale al 1837 quando veniva associata in genere al tempo del raccolto. Bisogna infatti aspettare meta ‘900 per vederla associata ad Halloween.

Particolare anche la storia del conosciutissimo “dolcetto o scherzetto”. “Scherzetto” infatti deriva dall’inglese “trick” che stava a significare una specie di minaccia a far danni alle proprietà se i proprietari non avessero donato alcun dolcetto. Quello che pochi sanno è che “Trick or treat”, cioè dolcetto o scherzetto, può essere associato anche ad un’altra traduzione: “sacrificio o maledizione” e su questa particolare usanza viene cantata anche una famosa filastrocca per bambini.

La festa di Halloween nel mondo

Delle sue origini legate ai ritmi di vita contadini rimane ormai ben poco. Halloween si associa sempre di più a party e travestimenti che inneggiano a paura, morte, stregoneria e demoni che evidenziano solo il lato occulto del culto degli spiriti di un tempo. 

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Nonostante in Italia l’abbiamo conosciuta solo negli ultimi anni, e soprattutto nella sua veste più commerciale e goliardica di festività horror quasi carnevalesca, in Europa e nel mondo molti paesi festeggiano Halloween in modo molto più profondo e rituale, con un significato storicamente radicato.

In Austria, prima di andare a dormire si usa lasciare pane, acqua e una lampada accesa. Tutti elementi che dovrebbero accogliere nel modo più adeguato gli spiriti che per quella notte risalgono sulla terra dal mondo dei morti. In Irlanda invece, si dice che la tradizione di festeggiare quella che conosciamo come festa di Halloween sia nata proprio in Irlanda. In passato infatti erano proprio i Celti che nella notte del 31 ottobre illuminavano il buio accendendo fuochi e ricavavano lanterne da rape e barbabietole giganti. In questa atmosfera si mascheravano e poi danzavano per tenere lontani spiriti e streghe. Proprio mantenendo questa usanza ancora oggi i bambini si mascherano e bussano alle porte delle case chiedendo dolci e soldi. 

Come per l’Irlanda anche in Scozia i bambini girano mascherati per le case con lampade artigianali ricavate da patate, barbabietole o ancora zucche. I festeggiamenti di Halloween in Slovacchia sono molto sentiti e particolari. L’usanza principale vuole che di fronte al caminetto di casa vengano messe delle sedie, una per ogni membro della famiglia, sia esso vivo o morto. 

In Cina la festa di Halloween è conosciuta come Teng Chieh e più sobriamente si celebrano i defunti mettendo avanti a loro foto cibo e acqua in una cerimonia assolutamente privata. Anche ad Hong Kong questa festa è conosciuta con un nome assolutamente diverso: Yue Lan. E’ credenza che per il 31 ottobre gli spiriti riescano a risalire al mondo per 24 ore vivendo tra i vivi.

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