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Preparare la valigia. Ecco i #nonpartosenza di Mara

Chissà se sono ancora in tempo per partecipare a il #nonpartosenza di Trippando (www.trippando.it). Io ci provo! Volete sapere come preparo la valigia quando è il momento di partire? Vi svelo 5 cose di cui non posso, anzi proprio non riesco, a fare a meno.

Il mio adorato e nero Moleskine (spesso senza penna)

Il Moleskine è fondamentale, è il protagonista assoluto di tutti i miei spostamenti. Mi piace comprare quelli delle città, li chiamano City Notebook, ma se non riesco a trovare quello del luogo in cui andrò, prendo il Traveller Journal (anche se è enorme e spesso nel bagaglio a mano fatica ad entrare). Ogni sera, prima di andare a dormire scrivo qualche pagina su quello che ho visto, sentito, odorato, scoperto.. “E la penna?” – è proprio in quel momento che mi accorgo di averla dimenticata!

Guida di viaggio: rigorosamente Lonely Planet.

Potrebbe essere banale ma non lo è. Sapete quanta gente viaggia senza guida? Ormai con tutti quei consigli di viaggio che si possono trovare sul web, per esempio su Mindthetrip :), sembra quasi possibile partire senza una guida cartacea. In realtà io adoro comprare le guide, e le mie preferite sono le Lonely Planet. Nonostante i loro mille difetti, le acquisto addirittura mesi prima della partenza, per poterle annusare, sfogliare e.. studiare. Non parto mai senza di loro.

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Burro di cacao, per labbra screpolate d’inverno e d’estate.

Le mie labbra sono perennemente screpolate, sia d’inverno che d’estate. E proprio per evitare acquisti pazzi nelle farmacie locali, dove spesso il burro di cacao può anche arrivare a costare 9 euro – si mi è successo a Rotterdam, preferisco partire con un paio di loro in tasca. Chissà perché poi ne ritorno quasi sempre priva.

Le medicine per quegli improvvisi e fastidiosi malanni.

Quando preparo la valigia e finisco per introdurre il mio beauty-case, non pieno di trucchi ma stracolmo di medicine, penso sempre a un verso di Borges che dice: “Io ero uno di quelli che mai andavano da nessuna parte senza un termometro, una borsa dell’acqua calda, un ombrello e un paracadute; se potessi tornare a vivere, vivrei più leggero.”  Così razionalmente mi dico che non posso partire con una farmacia in valigia, provo a metterne di meno, ma proprio non ci riesco. In assoluto ho timore di tonsillite e cistite, quindi cerco di partire prevenuta, ma alla fine il risultato è un cofanetto pieno di pillole contro ogni possibile malattia.

Stefano (anche se poi in valigia non entra mai!)

Ho provato a partire senza di lui, ma non è la stessa cosa. Quando viaggio mi piace averlo con me. Condividiamo gli stessi interessi, lo stesso modo di vedere il mondo. Ci piace girare per ore, spesso fino allo sfinimento, partire la mattina presto e rientrare stanchi la sera, dopo aver assaggiato i piatti locali, ascoltato la gente del posto e fotografato tutto il possibile. Preparare la valigia non sarebbe così bello se non fosse tra i miei #nonpartosenza.

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