Valencia moderna: il tour della Città delle Arti e delle Scienze

Volete trascorrere una giornata indimenticabile a Valencia? Il complesso avveniristico delle Città delle Arti e delle Scienze vi aspetta con i suoi 350.000 metri quadri di emozioni e puro divertimento.

La struttura si presenta come un enorme spazio aperto sull’antico letto del fiume Turia ed è diventata il simbolo per eccellenza della città spagnola. L’architettura unica dei cinque edifici dedicati alla scienza e alle attività ludiche, progettati dal celebre architetto spagnolo Santiago Calatrava, contribuisce all’enorme successo di questa opera monumentale.

Se la panoramica d’insieme vi conquisterà al primo sguardo, una visita completa lascerà un ricordo indelebile nel vostro viaggio: il complesso è un esempio unico di centro ludico-culturale in Europa per la sua duplice capacità di intrattenere e promuovere la partecipazione dei cittadini.

Il primo edificio che si incontra: il Palazzo delle Arti Regina Sofia.

Arrivando dal centro di Valencia il primo edificio che si vede è l’innovativo Palazzo delle Arti Regina Sofia: la grandiosità progetto di Calatrava si unisce alle attrezzature tecnologiche e da vita a uno dei punti di riferimento mondiali per i circuiti teatrali, operistici e musicali. Fiore all’occhiello dell’edificio è l’area giardino di 87.000 metri quadri.

Valencia

Proseguendo, si incontra l’Hemìsferic, con le sembianze di un enorme occhio che scruta e osserva il mondo. La copertura ovoidale esterna è lunga oltre 100 metri e contiene un’immensa sfera in cui si trova la sala proiezioni più grande della Spagna. L’effetto ottico è reso ancora più suggestivo dallo specchio d’acqua che lo circonda.

Si continua con il Museo delle Scienze Principe Felipe.

Poco distante si trova il Museo delle Scienze Principe Felipe, un edificio dall’architettura grandiosa circondato da una immensa piscina. Il Museo è stato pensato per far scoprire a grandi e piccini, in modo interattivo e divertente, i temi dell’evoluzione, della scienza e della tecnologia.

Parallelo al Museo si trova l’Umbracle, un lungo giardino dal quale è possibile ammirare una visione d’insieme della Città delle Arti e delle Scienze con le sue piscine, le opere dal design moderno e le zone giardino. Qui si trova anche la “Via delle Sculture”, una galleria d’arte a cielo aperto con sculture di artisti contemporanei.

E alla fine arriva l’Oceanogràfic.

Per concludere la vostra visita in bellezza dirigetevi verso l’Oceanogràfic. Poco prima di raggiungerlo incontrerete l’Agorà, l’edificio bianco e blu che durante l’anno ospita numerosi eventi di richiamo internazionale, come ad esempio gli OPEN 500 di tennis.

Giunti all’Oceanogràfic, il più grande acquario d’Europa, incontrerete 45.000 esseri viventi appartenenti a 500 specie diverse. All’interno dell’edificio sono stati ricreati gli ecosistemi più importanti del pianeta. La sua architettura è resa più originale dalla mano di Félix Candela, ideatore delle singolari coperture degli edifici principali dell’ Oceanogràfic.

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