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Curiosità sulla Corsica che ti faranno venire voglia di visitarla

La Corsica è un’isola selvaggia, radamente abitata e ricca di ettari sterminati naturali sui quali la fauna del posto vive tranquilla e indisturbata. Forse è proprio questo aspetto tipicamente rurale ad attrarre migliaia di turisti ogni anno. Se stai programmando la tua prossima vacanza con le curiosità di cui ti parleremo in questo articolo ti faremo sicuramente venire voglia di visitarla.

Come ogni viaggio verso un’isola dovrai munirti di un biglietto per cui guarda le occasioni per prenotare il traghetto Corsica e prendi al volo il miglior affare di viaggio! Vediamo adesso quali sono le curiosità sull’isola che tutti dovrebbero conoscere prima di approdare e che ti faranno vivere al meglio questa indimenticabile esperienza.

La cultura locale è una cosa “seria”

Osservando la bandiera della Corsica tutti sono soliti notare una certa somiglianza con i mori di quella sarda. Noi ti consigliamo di tenere per te questa considerazione, soprattutto se nei paraggi c’è un vero corso DOC. Il motivo? A causa di una falsa credenza si ritiene che le bandiere siano somiglianti perché derivanti dalla storia della battaglia di Alcoraz avvenuta sul finire dell’anno mille.

Non confondere la Corsica con la Sardegna

A dire il vero questa leggenda appartiene alla cultura sarda con la quale i corsi non hanno alcuna intenzione di essere associati. La verità è che la bandiera corsa fu adottata nel 1755 dal Generale Pasquale Paoli a seguito della proclamazione dell’indipendenza dell’isola. Questa riporta il profilo di un Moro sulla cui fronte è avvolta una banda bianca.

Secondo la leggenda, invece, la bandiera riprende la battaglia tra Corsi e Mori che vide la vittoria dei primi e che scaturì dal rapimento di Diana. Questa era una giovane corsa rapita dai mori per essere venduta al re di Granada come schiava. La testa del Moro simboleggia la decapitazione del luogotenente Moro e onora questo avvenimento.

Le mucche ovunque, anche in spiaggia

Mai viste delle mucche che pascolano in spiaggia? La Corsica offre questo caratteristico spettacolo, soprattutto sulla celebre spiaggia Rondinara. Le mucche passeggiano tranquillamente e godono del mare così come i turisti che si rilassano tra lettini e ombrelloni. Nel tempo hanno imparato a non aver timore dei turisti ma, proprio per questo, raccomandiamo il massimo rispetto delle spiagge e degli scenari naturali.

Dopotutto quelle zone appartengono alla fauna e alla flora del posto e i turisti sono tenuti a rispettarle lasciando le spiagge pulite così come le hanno trovate. Sei d’accordo? Considera che vicino ad Ajaccio c’è un centro importantissimo per la tutela degli animali locali tra cui la leggendaria tartaruga corsa. A Cupalatta sono protette oltre centocinquanta specie per più di tremila esemplari.

Le distanze potrebbero ingannare

Infine un’altra curiosità risiede nelle distanze tra una località e l’altra che, in linea d’aria, sono nettamente inferiori rispetto alla realtà. Difatti le strade sono costellate di curve a gomito per cui raccomandiamo di guidare con cautela e di valutare prima di mettersi in marcia i reali tempi di percorrenza.

Durante il tragitto potrà capitare di assistere a branchi di animali che pascolano per strada per cui raccomandiamo di guidare con prudenza e di prestare attenzione sia alla conformazione delle strade che al passaggio di animali.

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Quali ricordi portare a casa dopo la vacanza?

Un’altra particolarità della Corsica sono i prodotti tipici che fanno parte della tradizione pastorale e artigianale. Per esempio i coltelli in legno con lama in acciaio lavorata a mano. Questi manufatti riprendono le linee e le forme dei coltelli usati per il pascolo dai pastori corsi il cui nome è “curnicciolu”.

Si tratta di un oggetto di grande valore che, unito ai manufatti in terracotta, rappresenta al meglio il folklore locale. Tieni presente che le tradizioni artigianali sono molto sentite in Corsica per cui troverai federazioni e associazioni che ne tutelano la paternità e la conservazione. Lo stesso vale per gli abiti lavorati in lana, per i profumi e gli oli essenziali: tutti prodotti artigianali nati grazie alla natura incontaminata del posto.

L’isola dei tesori preziosi

Infine la Corsica offre tesori e manufatti in oro e argento di incredibile valore grazie alla lavorazione rigorosamente a mano e alle pietre tipiche del posto con cui vengono decorati. Per esempio ci riferiamo al Corallo Rosso Mediterraneo, meglio noto come Corallium Rubrum. Si tratta di una materia rarissima che, tuttavia, è diventata ancora più preziosa da quando l’estrazione è stata fortemente limitata dopo gli anni ottanta.

Solo i sommozzatori autorizzati possono cogliere il corallo rosso a patto di non scendere oltre i cinquanta metri di profondità. Questa limitazione è stata imposta dopo che le barriere coralline sono state letteralmente depauperate attorno agli anni ottanta dello scorso secolo con conseguente distruzione dell’ecosistema. Lo stesso discorso vale per l’Occhio di Santa Lucia, un opercolo di conchiglia, la Bolma Rugosa, che allontanerebbe il malocchio portando fortuna. Il Mollusco secerne un piccolo opercolo che diventa un invidiabile pendente da indossare tra i più preziosi che la Corsica possa offrire.

 

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