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Workation: lo smart working in vacanza

 

Lavorando nel Digital marketing e avendo a che fare ogni giorno con freelance, agenzie e veri nomadi digitali, mi capita spesso di fare delle video call (su Skype, Meet o Zoom) che hanno sullo sfondo dei panorami diversi dal classico ufficio. Quando lo sfondo della call è una spiaggia caraibica o quando le vette di montagne innevate spuntano da dietro la sagoma del mio interlocutore, mi è ben chiaro: sto parlando con una persona dall’altra parte del mondo o in Italia, ma in una località generalmente scelta per le vacanze.

La pandemia è stato il primo vero test mondiale dello smart working e ha dato vita a nuove modalità di lavoro più flessibili.

C’è il classico smart working, la possibilità di lavorare con flessibilità, senza l’obbligo o la necessità di recarsi in un ufficio fisico e utilizzando i tanti applicativi informatici che consentono la gestione della comunicazione e l’organizzazione di progetti con persone lontane da noi.

Non sono un fanatico dello Smart working, reputo però che, con la giusta dose, si possa efficientare parte del lavoro. Dipende poi, ovviamente, dal tipo di lavoro. Il lato meno “smart” è però l’assenza di quella condivisione e di quello scambio istantaneo di idee, visioni e competenze che solo vivendo a stretto contatto con i propri colleghi si ha la possibilità di acquisire.

Oltre all’ormai classico smart working, negli ultimi anni abbiamo assistito ad altri fenomeni connessi. Si è parlato di Sud Working, per identificare quelle persone che, lavorando per aziende straniere o italiane, hanno sposato la propria vita nel sud Italia, continuando a lavorare per la stessa azienda.

Ad ultimo, troviamo la Workation, la scelta di paesaggi e luoghi tipici di una meta per le vacanze come ufficio della propria professione.

Consiglio dell’esperto. Se sei un fanatico della postazione perfetta per il tuo smart working, puoi dotarti di tanti accessori utili al tuo lavoro. Dai tappetini del mouse con supporto per il polso, alle tazze con la stampe di una tua foto mentre fai serf in workation. Puoi cimentarti nella ricerca di tantissimi gadget personalizzati per aziende e lavoratori in smart working.

Cos’è la Workation

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fasce per capelli

Per workation si intende l’unione di due termini “work“, lavoro e “vacation“, vacanza. È una modalità di lavoro “smart” che unisce lo smart working con la destinazione generalmente scelta per trascorrere le vacanze.

Invece che lavorare in smart working dalla propria abitazione si preferisce trasferirsi in un luogo generalmente scelto per trascorrere le vacanze, magari in una lontana isola caraibica o su di un atollo delle Hawaii. Grazie alla moderna tecnologia, è sufficiente infatti un computer e una buona connessione ad Internet per continuare a lavorare, potendo fare un bagno nell’oceano durante la pausa pranzo.

Dove lavorare in workation

Tra le prime destinazioni che ti verranno in mente ci sarà, se ne hai una, la propria casa al mare o in montagna. Se tanto devo stare a casa, tanto vale trascorrere il tempo in una casa che mi consenta di rilassarmi durante le ore non lavorative.

Se ti trovi in montagna e hai problemi di connessione puoi leggere il nostro articolo per avere sempre internet in montagna: scoprirai tutti i trucchi e le soluzioni per restare collegato anche a 3000 metri.

Se, ahimè, come me, non hai una seconda casa per le vacanze, potresti optare per un ufficio in barca, sarai un lupo di mare tecnologico e potrai navigare sul web mentre navighi sul mare o sul lago. Non hai (ahimè, di nuovo, come me) neanche una barca?

Beh, tranquillo. Ormai dal Sud Tirolo a Lampedusa hotel, baite, rifugi, ostelli e residence si sono organizzati, cavalcando la moda del momento e offrendo postazioni di lavoro ideali per chi voglia unire, anche solo per un breve periodo, un periodo di vacanza al proprio lavoro.

Dove trovare una sistemazione per la workation?

Se vuoi provare un breve periodo di vacanze e lavoro, senza la necessita di prenderti delle ferie ed evitando di spaccarti la schiena (come ho fatto io) sulle sedie di Ikea della cucina, troverai tanti portali per l’affitto di case per vacanze, anche per lunghi periodi.

Su quali portali trovare un alloggio per workation? Puoi affittare una casa o uno spazio su Airbnb (troverai anche una sezione per soggiorno di più lungo periodo, su Airbnb.it/sublets) su Booking, dove è possibile filtrare per appartamenti e prenotare fino a 30 giorni di soggiorno o su Vrbo, l’ex ‘HomeAway, che offre case per vacanze in tutto il mondo.

fasce per capelli

Organizzare una postazione per la workation

Se hai deciso di provare la workation o se hai necessità di lavorare qualche giorno a settimana in smart working, ricordati di organizzare bene la tua postazione. Il mio più grande errore, durante la pandemia, è stato l’aver sottovaluto quanto una sedia possa rovinarti la vita.

Prova a stare otto ore seduto su una sedia di legno senza un supporto lombare, ti assicuro, quanto meno se sei “saggio” (vecchio) quantomeno come me, che capirai presto l’errore commesso (mal di schiena).

Quali sono le dotazioni necessarie per una perfetta postazione per lo smart working?

  1. Computer, imprescindibile. Consigliato un modello portatile, per poter fare video call (disattivando momentaneamente la videocamera) anche quando le tue necessità biologiche chiamano all’improvviso. Dì la verità, sei mai andato in bagno durante una call? (puoi dirlo, non ti giudichiamo).

 

  1. Stampante. Troverai diversi modelli di stampanti super compatti e soprattutto portatili. Eviterai di dover uscire per stampare un documento.

 

  1. Lettore di e-book. Perché? Non so quale sia la meta scelta per la tua workation ma, specialmente se ti trovi all’estero, vorrai rilassarti leggendo un buon libro.

 

  1. Una sedia ergonomica. Soffro di mal di schiena da anni e andando dal mio osteopata quest’ultimo mi ha confermato che, a parte il modello ergonomico della Stokke (la sedia senza schienale e con il supporto per le ginocchia) non ne esistono altre veramente ergonomiche. Visto il prezzo elevato (partono dai 300€), puoi trasformare ogni sedia in una sedia ergonomica, come? Siedi all’inizio della sedia e cerca di tenera la schiena dritta, bilanciandola con le gambe che, scendendo sotto la sedia, consentono di tenere la schiena in tensione.

 

  1. Cuffie. Sembrerà banale, ma ho fatto talmente tante di quelle call che ormai posso dire con certezza, specialmente se ti trovi in riva al mare o in un posto affollato, che il suono percepito è fondamentale. Utilizza anche le cuffie standard del tuo telefono, se l’attacco è compatibile con il pc o compra una di quelle cuffie con microfono che si usano in genere nei call center. Il tuo interlocutore ti ringrazierà per la qualità dell’audio e sarà tutto più semplice evitando frasi del tipo “scusa puoi ripetere“, “non ho capito“, “intendevi..?”.

 

  1. Connessione internet. Oltre alla classica connessione, consigliata una connessione con Fibra o Adsl ad alta velocità, verifica con il tuo operatore telefonico mobile i GB mensili che puoi utilizzare con il tuo piano dati. Perché? La connessione può cadere, può avere degli sbalzi di tensione: attivando il router Wi-fi sul tuo cellulare non rischierai di rimanere senza connessione.

 

  1. Occhiali da computer protettivi. Da utilizzare non solo quando pratichi smart working o workation, ma ogni volta che ti siedi e rimani per ore davanti al PC. Li indosso da anni e quando me li dimentico il mal di testa e il pizzicore agli occhi di fine giornata sono li che mi aspettano. Sono degli occhiali, con o senza gradazione, che schermano la luce blu emessa dal monitor, evitando l’irritazione degli occhi e l’affaticamento visivo.Consiglio. Gli attuali sistemi operativi hanno anche delle impostazioni per ridurre la luce blu, mostrando invece colori più caldi. Ad esempio, Windows, in Impostazioni/Sistema/Luce notturna, consente di impostare gli orari per mostrare colori più caldi e aiutarti a dormire. Qui trovi le istruzioni per impostare lo schermo per la notte in Windows.
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