Cosa vedere a Scilla in Calabria
Quando arrivi a Scilla, senti subito che non è un posto qualunque. È un borgo che vive con lo sguardo rivolto allo Stretto di Messina, dove il mito di Scilla e Cariddi non è solo storia antica: è aria che respiri, bellezza che ti circonda.
Dove si trova Scilla? Si trova in Calabria, in provincia di Reggio Calabria, ed è uno dei gioielli della Costa Viola. Il borgo si sviluppa tra il mare e un promontorio roccioso, ed è diviso in quartieri che raccontano ognuno una storia diversa: Chianalea, Marina Grande e San Giorgio.

Chianalea è la più fotografata, chiamata spesso la “piccola Venezia del Sud”. Qui il tempo sembra essersi fermato. Passeggiando tra le case antiche costruite direttamente sull’acqua, senti ancora l’anima marinara di questo borgo. Marina Grande, invece, è la parte più turistica, con la lunga spiaggia, i lidi, i bar, e le famiglie che passeggiano al tramonto. San Giorgio è la parte collinare, dove si trovano strutture più moderne e panorami mozzafiato.
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Cosa vedere a scilla (anche in un giorno)

Se hai solo un giorno, non preoccuparti: Scilla è compatta ma intensa. Puoi viverla appieno, basta sapersi muovere bene. Ecco cosa fare e cosa vedere a Scilla in un giorno o anche di più!
Mattina: esplora Chianalea

Inizia la giornata a Chianalea, il quartiere più antico e suggestivo di Scilla. Case che si affacciano direttamente sul mare, barche ormeggiate davanti alle porte, vicoli stretti dove ogni angolo sembra un set fotografico.
Perditi tra le sue stradine e cerca la Fontana della Sirena, la Chiesa di San Giuseppe e la Chiesa di Porto Salvo. Qui si respira la vera anima del borgo, quella dei pescatori e delle tradizioni tramandate di generazione in generazione. Passeggiando per i vicoli puoi trovare appartamenti con porte aperte da cui è possibile vedere il mare, oltre a qualche simpatica vecchina pronta a parlare con te.
Curiosità: nei mesi estivi, specialmente tra luglio e agosto, le strade si animano di eventi serali, piccole mostre d’arte all’aperto e concerti improvvisati nei cortili.
Tarda mattinata: sali al Castello Ruffo

Tra le cose da vedere a Scilla, c’è il Castello Ruffo, il punto più panoramico della città. Da lassù vedi tutto: lo Stretto, la costa siciliana, il borgo che si stringe al mare. Il castello ha origini antichissime e oggi ospita mostre ed eventi culturali.
Durante la visita potrai camminare sulle antiche mura, osservare il faro e leggere pannelli informativi che raccontano la storia del castello. Alcune parti del castello sono dedicate alla mitologia greca e al legame tra Scilla e Cariddi nell’Odissea.
Poco distante trovi anche la Chiesa Matrice della SS. Immacolata, ricostruita più volte a causa dei terremoti, ma ancora oggi cuore religioso del paese.
Pranzo vista mare

Cosa visitare a Scilla? I suoi ristoranti! Per pranzo, cerca uno dei locali di Chianalea o Marina Grande con tavoli a filo d’acqua. Il piatto da non perdere? Il pesce spada in tutte le sue forme, soprattutto nel famoso panino al pesce spada che è un’istituzione da queste parti. Un nome su tutti? Civico 5, ormai quasi leggenda locale.
Altri piatti tipici da provare:
- La pasta con i ricci di mare è apprezzata in vari locali del borgo, ed è uno di quei piatti che un amante del mare spera di trovare.
- Le frittelle di neonata (nota anche come nannata, rosamarina, bianchetti) sono una specialità regionale: piccoli pesciolini azzurri fritti in pastella, molto usati come antipasto o aperitivo durante l’estate, riconosciuti come PAT calabrese.
- La parmigiana di pesce spada è un’idea che si avvicina alla cucina locale: si immagina che alcuni chef della zona possano reinterpretare la parmigiana usando il pesce spada, ma non ho trovato prove certe che fosse un piatto consolidato proprio a Scilla.
- Le alici marinate sono plausibili come antipasto o contorno nei ristoranti di mare: le alici sono pesce azzurro tipico della zona costiera, e la marinatura è un metodo classico per conservarle e valorizzarle.
Pomeriggio: relax al mare

Scendi verso Marina Grande, la spiaggia principale di Scilla. Sabbia scura, mare limpido, stabilimenti ben attrezzati ma anche zone libere. È ideale sia per le famiglie che per chi cerca un tuffo rigenerante tra un giro e l’altro.
Durante il periodo estivo, tuttavia, la spiaggia è molto affollata e la sera i ristoranti iniziano a mettere direttamente i tavoli sulla sabbia. Non proprio l’ideale per chi vuole davvero rilassarsi. Noi abbiamo optato per una spiaggia meno turistica, ma poco affolata, situato presso la Spiaggia di Oliveto. Qui abbiamo mangiato, a Cala delle Feluche, il miglior tonno scottato della città: fresco, gustoso, spaziale.

Se ti piace nuotare o fare snorkeling, spostati verso la Scogliera di Punta Pacì, più selvaggia e rocciosa, ideale per chi ama i fondali ricchi. Portati maschera e pinne: potresti avvistare piccoli banchi di pesci e grotte sommerse.
Se sei curioso, visita la Chiesa dello Spirito Santo a Marina Grande: è una delle poche strutture rimaste intatte dopo i terremoti del 1783 e del 1908. All’interno si trova un altare in marmo policromo e un pregiato dipinto settecentesco.
Hai voglia di avventura? Da Scilla partono anche gite in barca con le caratteristiche feluche, le antiche imbarcazioni usate per la pesca del pesce spada. Una guida ti racconterà storie e tradizioni mentre solchi le acque blu dello Stretto.
Sera: tramonto e cena romantica

Salendo verso Piazza San Rocco, puoi goderti uno dei tramonti più belli della costa calabrese. Da lì vedi tutto il borgo e il mare che cambia colore. Se non hai voglia di camminare, c’è anche un ascensore panoramico gratuito che collega il lungomare alla piazza.
Per cena scegli un ristorante con terrazza sul mare o direttamente sulle passerelle in legno di Chianalea. Pesce fresco, vino bianco locale e una vista che da sola vale il viaggio.
Cosa fare a scilla (oltre alla passeggiata classica)

Se pensi che Scilla sia solo passeggiate tra i vicoli di Chianalea, ti sbagli di grosso. Qui la natura e la tradizione offrono spunti per vivere il territorio in modo attivo, autentico e anche un po’ selvaggio.
Cosa vedere a Scilla? Ad esempio, se ami il mare, sappi che la zona di Punta Pacì è un piccolo paradiso per lo snorkeling. Acqua limpida, fondali rocciosi e una fauna marina vivace: bastano una maschera e un paio di pinne per scoprire un mondo sommerso a pochi metri dalla riva. A me è bastato entrare in acqua due metri per vedere già piccoli branchi di saraghi nuotare tra gli scogli.
Se invece preferisci l’esplorazione sulla terraferma, puoi avventurarti fuori dal centro per visitare le Grotte di Tremusa. Sono meno conosciute, è vero, ma proprio per questo ti regalano un senso di scoperta raro. Non sono lontane – circa 15-20 minuti in auto – e ti portano in un ambiente fresco, misterioso, perfetto per chi ama la natura più grezza e silenziosa.

E poi ci sono le gite in feluca, quelle barche tradizionali usate per la pesca del pesce spada. Io ci sono salito un pomeriggio di luglio: il sole calava, il mare era calmo, e il pescatore che ci guidava ci ha raccontato storie antiche, superstizioni, tecniche tramandate dai nonni. Un’esperienza autentica, che si può vivere da giugno a settembre e ti fa sentire parte della cultura del posto.
Per chi ha voglia di camminare, c’è anche la possibilità di fare una bella camminata panoramica da Scilla a Favazzina. Non è una vera e propria escursione impegnativa, ma ti regala scorci sul mare che cambiano ad ogni curva. Io l’ho fatta al tramonto, e ogni 50 metri mi fermavo a fare foto: la luce, i colori, il silenzio… poesia pura.
E a proposito di foto: se ami la fotografia, Scilla è un set naturale continuo. Soprattutto al tramonto, quando le case di Chianalea si tingono d’oro e le onde si frangono lente contro le fondamenta. È il momento perfetto per sedersi, respirare e aspettare lo scatto giusto.
Dove mangiare a scilla: i migliori ristoranti
Mangiare bene a Scilla? Beh, è quasi inevitabile. La cucina qui ha il sapore del mare, del sole, della tradizione calabrese che non ha bisogno di grandi presentazioni. Ma se vuoi vivere davvero un’esperienza gastronomica che ti resta nel cuore (e nello stomaco), ci sono alcuni posti che, secondo me, meritano una sosta con calma.
Il primo nome che mi viene in mente è Civico 5, una vera istituzione per chi passa di qui. Il loro panino al pesce spada è leggendario. Non è solo buono: è un rito. Ordinarlo, sedersi sul muretto a picco sull’acqua e addentarlo mentre guardi le barche passare… è Scilla concentrata in un morso.
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Se invece hai voglia di una cena elegante, con vista che ti toglie il fiato, allora punta dritto al Ristorante Glauco. Atmosfera raffinata, servizio impeccabile e piatti che sembrano opere d’arte. La terrazza che si affaccia sul borgo illuminato vale già da sola il conto.
Un’altra chicca è Bleu De Toi, un ristorantino dal tocco creativo che unisce la cucina mediterranea con un pizzico di originalità. E sì, anche qui si mangia praticamente sospesi sul mare. Ci sono andato una sera d’estate, con le lanterne accese e il rumore dell’acqua sotto i piedi: pura magia.
Per un pranzo rilassato o un aperitivo che si allunga fino al tramonto, come anticipato ti consiglio Cala delle Feluche. È un lido con ristorante dove puoi gustarti piatti freschi, ottimo vino e magari fare anche un tuffo prima di sederti a tavola. L’atmosfera è conviviale, perfetta anche per gruppi di amici.
Poi c’è U Bais, dove la cucina calabrese viene un po’ rivisitata ma senza perdere il suo carattere autentico. Qui ho assaggiato una parmigiana di pesce spada che ancora sogno di notte. E se cerchi qualcosa di più semplice ma super genuino, La Lampara è piccola, accogliente e ha un rapporto qualità-prezzo davvero sorprendente.
Un consiglio spassionato per mangiare a Scilla? Prenota sempre, anche a pranzo, soprattutto in alta stagione. E non aver paura di chiedere: spesso i piatti migliori non sono nemmeno sul menù, ma arrivano sussurrati dal cameriere come piccoli segreti da veri intenditori.
Dove parcheggiare a scilla
Parcheggiare a Scilla può sembrare complicato, soprattutto in estate, ma con un po’ di organizzazione si riesce senza troppi drammi. Personalmente ho parcheggiato lungo la strada panoramica principale, sotto il borgo, da cui si scende facilmente verso il centro e Marina Grande: c’è qualche posto gratuito e altri a pagamento, e se arrivi abbastanza presto (prima delle 10:30) qualcosa si trova quasi sempre.
Ho evitato di infilarmi con l’auto a Chianalea: è zona pedonale e le stradine sono talmente strette che rischi di restare bloccato. Un’alternativa comoda è lasciare l’auto al parcheggio della stazione FS, che è ampio, custodito e ben segnalato, oppure usare un parcheggio privato come Il Casato, che offre anche una navetta per il centro.
Se invece hai prenotato un pranzo o una cena al lido Cala delle Feluche, puoi usufruire del loro parcheggio riservato: basta avvisare prima e in estate è una soluzione salvavita. Tieni presente che, dal 15 maggio al 30 settembre, in molte zone è attiva la sosta a pagamento tramite l’app ViviScilla, utile per evitare multe. Insomma, preparati a camminare un po’ ma vedila così: ogni passo ti porta più vicino al mare.
Scilla e cariddi: un mito che vive ancora

Quando ti trovi a Scilla, senti quasi il respiro del mito. Scilla e Cariddi non sono solo nomi mitologici: incarnano la leggenda che ha modellato l’anima di questo luogo. Nella tradizione greca, Scilla era una ninfa – alcuni dicono figlia di Forco e Ceto – amata dal dio marino Glauco, il quale, respinto, si rivolse alla maga Circe per conquistare il suo cuore. Ma Circe, innamorata di Glauco, trasformò Scilla in un orrendo mostro con sei teste di cane e zampe serpentine, che vive nello Stretto e preda i marinai di passaggio.
Dall’altra parte dello Stretto, Cariddi è anch’essa un’entità devastante: un tempo ninfa, divenne mostro marino che inghiottiva enormi quantità d’acqua, causando vortici capaci di spazzare via le imbarcazioni.
Nell’Odissea, Ulisse viene messo di fronte a questo bivio terribile: tra Scilla e Cariddi. Se si avvicina troppo a Cariddi rischia di essere inghiottito; ma allontanandosi troppo passa vicino a Scilla, che può divorare sei uomini della sua ciurma. Quindi preferì sacrificare quei sei piuttosto che perdere l’intera nave.
Oggi il mito è ancora vivo, palpabile. Nel borgo trovi statue, pannelli informativi, dettagli architettonici che richiamano il mito — il nome stesso del borgo, “Skýlla” in greco, si collega a radici che significano “pericolo” o “cane”, richiamando le teste di cani del mostro.
Se passi per il Castello Ruffo, cerca le esposizioni o i pannelli che parlano del mito; fuori, lungo le vie del borgo, fermati a leggere le targhe: spesso raccontano frammenti della leggenda che ha reso indimenticabile questo luogo.
Informazioni utili per il tuo viaggio a scilla
Raggiungere Scilla è relativamente semplice: se vieni in auto, prendi l’autostrada A2 e imbocca lo svincolo dedicato; la Strada Statale 737 collega proprio l’uscita del casello al centro del borgo. (La SS 737 è la via che collega l’A2 al territorio scillese).
Se preferisci viaggiare in treno, la stazione di Scilla è sulla linea Tirrenica tra Reggio Calabria e le stazioni verso Nord, e offre collegamenti regionali che fanno tappa nel borgo.
Per chi arriva da lontano in aereo, l’aeroporto più comodo è quello di Reggio Calabria, da cui puoi proseguire via terra con un’auto o un treno (dista circa 30‑40 km).
Il periodo migliore per visitare Scilla dipende da cosa cerchi: se vuoi assicurarti mare e sole pieni, da maggio a settembre è la fascia “classica” per il turismo balneare; se invece desideri evitare le folle e respirare un’atmosfera più tranquilla, aprile o ottobre sono ottimi mesi (le temperature sono più miti e molti locali sono ancora aperti).
Per dormire hai varie soluzioni: ci sono B&B con vista mare a Chianalea, hotel sul lungomare di Marina Grande che ti mettono a due passi dalla spiaggia, e alloggi più “fuori mano” — agriturismi o case vacanze nella zona collinare attorno a Scilla, ideali se cerchi silenzio e panorama.
In termini di eventi, segnati lo Spada Fest Scilla, che si tiene solitamente nel mese di agosto e celebra il pesce spada con degustazioni, musica, spettacoli folkloristici e tour culturali.
Un altro momento di festa è la festa di San Rocco, patrono di Scilla, con processioni, fuochi d’artificio e celebrazioni religiose che animano il borgo, in particolare nel quartiere di Marina Grande. (Marina Grande ospita i giochi pirotecnici in onore di San Rocco)
Il borgo è uno di quei luoghi che sembrano usciti da un sogno mediterraneo: vicoli che profumano di salsedine, tramonti che incendiano il mare, sapori che raccontano storie. È un posto che ti entra dentro con delicatezza ma non ti lascia più. Ci vai pensando di fare una semplice gita e finisci per lasciarci un pezzo di cuore.
Se stai pensando a una fuga in un luogo autentico, romantico e ricco di storia, Scilla è la destinazione giusta. E non serve una settimana intera: anche solo un weekend può bastare per riempirti gli occhi (e lo stomaco) di bellezza.
E poi diciamolo: qui il tempo scorre più lento, le giornate si misurano a passi, fotografie, risate e piatti condivisi. E quando torni a casa, ti accorgi che, pur avendo visitato un posto minuscolo, ti sei portato via qualcosa di enorme.
Allora, che aspetti a partire?
Domande frequenti su Scilla
1. Dove si trova esattamente Scilla e come si arriva?
Scilla si trova in Calabria, sulla Costa Viola, a circa 20 km da Reggio Calabria. Si può arrivare in auto tramite l’A2 uscita Scilla, in treno grazie alla stazione sulla linea Tirrenica o in aereo atterrando a Reggio Calabria e proseguendo poi via terra.
2. Cosa vedere a Scilla in un solo giorno?
In un giorno puoi passeggiare tra i vicoli di Chianalea, visitare il Castello Ruffo, pranzare sul mare con un panino al pesce spada e rilassarti nel pomeriggio alla spiaggia di Marina Grande o alla Scogliera di Punta Pacì.
3. Dove parcheggiare a Scilla senza stress?
Il modo più semplice è arrivare presto e cercare posto lungo la strada panoramica principale sopra il borgo. In alternativa, puoi lasciare l’auto al parcheggio della stazione FS o prenotare parcheggi privati come Il Casato o quello del lido Cala delle Feluche.
4. Quali piatti tipici assaggiare a Scilla?
Il re della tavola è il pesce spada, servito in mille modi, dal panino street food ai piatti gourmet. Non mancano frittelle di neonata, alici marinate e primi di mare nei ristoranti affacciati sull’acqua.
5. Quando è il periodo migliore per visitare Scilla?
Per il mare e la vita di spiaggia, i mesi da maggio a settembre sono perfetti. Per atmosfere tranquille e temperature miti, meglio aprile o ottobre. Ad agosto si tengono eventi come lo Spada Fest e la festa di San Rocco che trasformano il borgo in una festa continua.





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