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spiaggia sardegna bella

Cosa vedere in Ogliastra: borghi, nuraghi e spiagge nascoste

Grotte, siti archeologici, cale sperdute…Che tu sia un esperto scalatore o semplicemente ti piace passeggiare, se sei un amante dei grandi spazi verdi l’Ogliastra è il luogo perfetto per te.

In questa guida ti mostrerò in una delle zone più sottovalutate dell’isola, ricca di
tradizioni, storia e – soprattutto – camminate. Seguimi in un viaggio che parte dai paesaggi duri e scoscesi delle montagne dei Tacchi, alle distese di macchia mediterranea frastagliate da olivi selvatici. Tieni presente che quelli che ti illustrerò sono solo alcuni dei luoghi di questa zona preziosa.

Quindi, il mio invito è quello di usare la guida come riferimento e di lasciarti attrarre dai numerosissimi siti che ti appariranno lungo il viaggio.

Consiglio: il periodo migliore in cui visitare la regione è da aprile a giugno, per godere appieno del bel clima senza rischiare di svenire dal troppo caldo.


Gairo – tra borghi abbandonati e paesaggi mozzafiato

Arrivando dai porti di Olbia o di Porto Torres, uno dei primi paesi che si incontrerà sarà Gairo. Per gli appassionati di urbex, ci troviamo in una zona eccezionale. Infatti a pochi chilometri di distanza troviamo ben due paesi abbandonati: Osini Vecchia e Gairo Vecchio, paesi entrambi abbandonati dopo un’alluvione nel ‘51.

Per chi invece vuole avventurarsi in una camminata, le scelte sono molteplici. Il mio
consiglio è di partire dalla Gola della Scala di San Giorgio, un’insenatura suggestiva nella montagna, per procedere in direzione nuraghe Serbissi. La camminata (2 ore c.a.) è molto dolce e pianeggiante e vi condurrà in uno dei nuraghi meglio conservati della Sardegna.

Si tratta di strutture in pietra plurimillenarie che raccontano la storia dell’antica
popolazione nuragica. Se si trovi in Sardegna sarà impossibile non incrociarne almeno uno, solo in Ogliastra se ne contano 250.

Ulassai – un tesoro artistico e naturalistico

A Ulassai bisogna dedicare almeno una giornata. Al mattino, ci dirigiamo subito verso la mastodontica grotta Su Marmuri. Lungo il percorso (850 m) ti troverai ad esplorare immense stanze scavate dall’acqua nel corso di milioni di anni, che ancora oggi scorre e continua il suo lavoro nelle profondità impenetrabili della grotta.

Attenzione: ricordati di vestirti bene, anche ad Agosto le temperature si aggirano attorno ai 10 gradi. La grotta si può visitare solo da aprile a Ottobre.

Nel pomeriggio ci dirigiamo nel centro del paese, per visitare la Stazione dell’Arte
dedicata a Maria Lai, un’artista che ha dedicato tutta la sua carriera ad avvicinare più persone possibili al mondo dell’arte, fondendo le sue installazioni artisitche con le tradizioni locali.

Il museo ospita frequentemente mostre veramente interessanti dedicate a nomi noti come – tra le più recenti – Durer e Mirò.

Is Piscinas – le piscine naturali di Monte Ferru

Ci avviciniamo sempre di più al mare, nel territorio di Gairo Sant’Elena, ai piedi di Monte Ferru, una montagna rocciosa che cade a strapiombo sul mare. Partendo dal campeggio di coccorrocci, troverete un incantevole sentiero nel bosco vi condurrà in un tesoro nascosto: una serie di cascatelle dall’acqua cristallina che si tuffano nelle pozze di porfido, la roccia che accompagna tutta la costa e dona quel tono di rosso vivido l paesaggio.

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Dopo la bella camminata, l’acqua fresca delle vasche vi inviterà a un tuffo rigenerante.

Tertenia – relax in spiaggia e trekking panoramico

Sull’altro versante ai piedi di Monte Ferru, si trova Marina di Tertenia. Se a questo punto del viaggio vi sentite già stanchi e avete bisogno di spegnere il cervello, la spiaggia di Foxi Manna vi sta aspettando. Con la sua acqua bassa e limpida, la spiaggia è interamente libera e pronta ad accogliervi per una giornata libera dallo stress.

Verso Est, l’orizzonte, e verso Ovest – la montagna sopra di voi. Questo è forse il motivo che rende questa località così eccezionale: è una zona riservata, l’unico modo che si ha per arrivarci è superando le montagne che la isolano.

Per chi invece ha ancora voglia di avventura, su Mone Ferru troverà una miriade di
percorsi. Il più suggestivo, Sa Rutta Stampada si trova a strapiombo sul mare. Parte dalla località di Tesonis, subito dopo il campeggio omonimo.

A differenza degli altri sentieri proposti, in certi punti questo è un po’ più stretto, ma una volta arrivati in cima, potrete ammirare il mare da un punto panoramico spettacolare. Se non volete proseguire lungo tutto il percorso, a metà strada troverete delle deviazioni che vi condurranno in delle cale molto appartate… vale la pena provare!

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Golfo di Orosèi – tra mare aperto e sentieri sospesi

Ormai siamo stanchi. Ci siamo avventurati sui Tacchi, abbiamo percorso un po’ di sentieri e adesso vogliamo andare a goderci il lato più turistico. Il modo più semplice per esplorare la costa è via mare, partendo dal porto di Arbatax o da Santa Maria Navarrese.

Anche senza patente nautica è possibile noleggiare un gommone o unirsi a escursioni giornaliere in barca che toccano alcune delle cale più iconiche, come Cala Luna, Cala Mariolu e Cala Sisine.

Per chi preferisce guadagnarsi il mare passo dopo passo, Cala Goloritzè resta una delle esperienze più complete. Il sentiero che scende dall’altopiano del Golgo è ben tracciato ma richiede attenzione e un abbigliamento adeguato per il trekking.

L’arrivo, però, ripaga ogni sforzo: l’arco di roccia, il contrasto tra il bianco dei ciottoli e il turchese dell’acqua, e la sensazione di trovarsi in un luogo ancora protetto. In primavera l’atmosfera è particolarmente suggestiva, con una presenza turistica contenuta e una luce che valorizza ogni dettaglio del paesaggio.

L’Ogliastra non è una destinazione da “spuntare” su una lista, ma una terra da
attraversare con lentezza. In questo articolo su cosa vedere in Ogliastra, ho volutamente tralasciato molti luoghi – come la Gola di Gorroppu, le piscine naturali di Ussassai e i numerosi nuraghi disseminati tra montagne e altopiani – perché è proprio lasciando spazio all’imprevisto che questa regione dà il meglio di sé.

Tra borghi, sentieri e spiagge nascoste, l’Ogliastra si rivela poco alla volta, senza clamore. Scoprirai una Sardegna autentica e aspra, che va vissuta passo dopo passo, in un viaggio lento e profondamente appagante.

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Alice Fagiani

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