La prima cosa che ho pensato quando sono arrivato al belvedere della spiaggia di Michelino è stata una sola: “Ne sarà davvero valsa la pena scendere tutti quei gradini?”.
La risposta è arrivata pochi minuti dopo.
Davanti a me c’era una delle baie più belle che abbia visto lungo la Costa degli Dei. Il mare aveva quelle sfumature che in fotografia sembrano quasi ritoccate, mentre gli scogli che emergono dall’acqua creavano uno scenario che ricordava più una piccola isola greca che la Calabria.
Eppure la spiaggia di Michelino a Parghelia si trova a pochi minuti da Tropea.
Molti turisti la scoprono quasi per caso durante una vacanza nella zona, ma una volta arrivati capiscono subito perché venga spesso considerata una delle spiagge più belle della costa tirrenica calabrese.
Dove si trova la spiaggia di Michelino

La baia si trova nel territorio di Parghelia, piccolo comune affacciato sulla Costa degli Dei, appena a nord di Tropea. In auto bastano pochi minuti per raggiungere il punto panoramico da cui parte il sentiero di accesso.
La posizione è una delle ragioni del suo fascino. A differenza delle spiagge cittadine di Tropea, qui non ci sono palazzi sul mare o lunghe file di stabilimenti. La sensazione è quella di trovarsi in un luogo ancora piuttosto selvaggio, protetto dalla parete rocciosa che lo separa dalla strada.
Come arrivare e parcheggiare alla spiaggia di Michelino

Raggiungere la spiaggia di Michelino è piuttosto semplice, almeno fino a un certo punto. La parte più impegnativa arriva infatti negli ultimi minuti del percorso, quando l’auto lascia spazio a una lunga scalinata che conduce fino alla baia.
Se arrivi da Tropea, il tragitto in macchina richiede meno di dieci minuti. Una volta raggiunto il centro di Parghelia, basta seguire le indicazioni per il belvedere di Michelino, il punto panoramico da cui inizia la discesa verso il mare. È qui che ti consiglio di impostare il navigatore, perché cercare direttamente la spiaggia può creare un po’ di confusione: non esiste infatti una strada che arrivi fino alla riva.
Nelle vicinanze del belvedere si trovano diversi spazi dove lasciare l’auto, anche se nei mesi di luglio e agosto i posti disponibili tendono a riempirsi abbastanza rapidamente. In zona si trovano anche parcheggi gratuiti, ma non sempre sono proprio a ridosso dell’accesso alle scale della spiaggia di Michelino.
In alta stagione può capitare di dover lasciare l’auto un po’ più lontano e aggiungere qualche minuto a piedi prima di arrivare al belvedere. Non è un grosso problema, ma è meglio saperlo prima, soprattutto se hai borse da mare, ombrellone o bambini al seguito.

Per questo motivo, nei mesi estivi ti consiglio di arrivare prima delle 9:00. Verso metà mattina la zona tende a riempirsi, i posti migliori spariscono in fretta e anche la spiaggia diventa decisamente più frequentata. Arrivare presto cambia parecchio l’esperienza: Trovi parcheggio con meno stress, scendi con temperature più piacevoli e ti godi la spiaggia di Michelino quando è ancora relativamente tranquilla.
Ed sono proprio le scale della spiaggia di Michelino l’elemento che la rende così particolare. I gradini sono oltre duecento e si sviluppano lungo il fianco della costa attraverso un percorso immerso nella vegetazione mediterranea. La discesa richiede generalmente tra i cinque e i dieci minuti, a seconda del passo e delle soste che inevitabilmente finirai per fare per ammirare il panorama.
Man mano che si scende, infatti, il mare compare tra gli alberi e regala scorci sempre più spettacolari sulla Costa degli Dei. È uno di quei percorsi in cui la strada diventa parte integrante dell’esperienza e non soltanto un mezzo per raggiungere la destinazione.
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La difficoltà è generalmente modesta per chi è abituato a camminare, ma bisogna tenere presente che al ritorno i gradini saranno tutti in salita.
Chi viaggia con bambini piccoli, passeggini o persone con mobilità ridotta dovrebbe valutare attentamente questo aspetto prima della visita. Nel nostro caso, in viaggio con una bimba di 4 anni, siamo riusciti a salire e scendere le scale della spiaggia di Michelino senza troppe difficoltà, facendo giusto qualche piccola pausa durante il percorso.
La buona notizia è che la fatica viene ripagata quasi immediatamente. Gli ultimi gradini si aprono infatti su una delle baie più suggestive della Calabria e, quando il mare turchese compare davanti agli occhi, la lunga discesa diventa soltanto un dettaglio del viaggio.
Perché la spiaggia di Michelino è diversa dalle altre spiagge della Costa degli Dei

La Calabria è piena di spiagge bellissime. Chi arriva da queste parti per la prima volta sente parlare soprattutto di Tropea e di Capo Vaticano, due nomi che ormai sono diventati famosi ben oltre i confini della regione. Eppure, dopo aver visitato diversi angoli della Costa degli Dei, ho avuto la sensazione che la spiaggia di Michelino a Parghelia conservi ancora qualcosa che altrove si è perso.
Forse dipende dal fatto che bisogna guadagnarsela.
Non puoi parcheggiare a pochi metri dalla riva e sistemarti immediatamente sotto l’ombrellone. Devi fermarti al belvedere, osservare il mare dall’alto e poi iniziare la discesa. È un percorso che ti accompagna lentamente verso la spiaggia e che, in qualche modo, aumenta l’attesa.
Dal belvedere si riesce già a intuire la forma della baia, ma è soltanto durante la discesa che si percepiscono davvero i colori dell’acqua e le dimensioni della spiaggia. Da lassù si capisce subito perché tante foto della spiaggia di Michelino siano diventate popolari sui social negli ultimi anni.
La baia è raccolta e protetta da una parete rocciosa ricoperta di vegetazione mediterranea. Non ci sono grandi costruzioni che interrompono il panorama e questo contribuisce a creare un’atmosfera molto diversa rispetto ad altre località balneari più urbanizzate.
Anche durante l’alta stagione si ha spesso la sensazione di trovarsi in un luogo che ha mantenuto una certa autenticità. Certo, nei mesi di luglio e agosto la spiaggia è molto frequentata, ma il colpo d’occhio resta spettacolare e la natura continua a essere la vera protagonista.
Un altro aspetto che colpisce è la trasparenza dell’acqua. Nelle giornate limpide il fondale è visibile anche a diversi metri dalla riva e i colori ricordano quelli di destinazioni molto più lontane. Non è un caso che molti visitatori arrivino qui con maschera e boccaglio nello zaino. Basta nuotare per qualche decina di metri vicino agli scogli per osservare il fondale cambiare rapidamente e scoprire uno degli angoli più interessanti della baia.
È proprio questo insieme di elementi a rendere speciale la spiaggia di Michelino. Non una spiaggia attrezzata da vivere frettolosamente per qualche ora, ma un luogo da osservare con calma, magari fermandosi fino al tardo pomeriggio quando il sole inizia a scendere e la costa assume colori ancora più intensi.
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Quello che devi sapere prima di scendere in spiaggia

C’è una cosa che avrei voluto sapere prima della mia visita alla spiaggia di Michelino. Una volta arrivato in fondo alla scalinata, non troverai la classica spiaggia attrezzata a cui molti sono abituati durante una vacanza al mare.
Proprio questa è una parte del suo fascino, ma è bene arrivare preparati.
Proprio perché è rimasta poco urbanizzata rispetto ad altre spiagge della zona, i servizi sono più limitati e conviene organizzarsi prima di scendere. Per questo motivo conviene portare con sé acqua a sufficienza, soprattutto nelle giornate più calde, e tutto ciò che può servirti durante la permanenza.
Un altro aspetto da considerare riguarda il fondale. Nei primi metri l’acqua è generalmente molto trasparente e invita subito a fare il bagno, ma in alcuni punti la profondità aumenta abbastanza rapidamente. Se viaggi con bambini piccoli, come nel nostro caso, è sufficiente prestare un po’ di attenzione in più e scegliere le zone più tranquille della battigia.
La spiaggia è inoltre particolarmente apprezzata da chi ama fare snorkeling. Se hai una maschera, portala con te. Le zone vicine agli scogli sono quelle che regalano gli scorci più interessanti sott’acqua e spesso si riescono a vedere piccoli pesci già a pochi metri dalla riva. I lati della baia e le zone vicine agli scogli sono quelle che regalano gli scorci più interessanti sott’acqua e spesso si riescono a vedere piccoli pesci già a pochi metri dalla riva.
Infine, se hai la possibilità di fermarti fino al tardo pomeriggio, non avere fretta di risalire. Con il sole che si abbassa sull’orizzonte, la luce cambia completamente e il panorama assume colori ancora più suggestivi. Nelle giornate più limpide capita persino di distinguere all’orizzonte il profilo delle Isole Eolie e dello Stromboli, uno spettacolo che da solo vale qualche minuto in più trascorso sulla spiaggia.
Com’è davvero la spiaggia di Michelino

Una volta arrivato in fondo alla scalinata, la prima cosa che mi ha sorpreso è stata la dimensione della spiaggia. Guardandola dalle fotografie sembra spesso più ampia di quanto sia in realtà, mentre dal vivo dà l’impressione di una piccola baia raccolta, racchiusa tra la parete rocciosa e il mare.
La battigia è composta da un mix di sabbia e ciottoli, una caratteristica piuttosto comune lungo questo tratto di costa. Per chi ama camminare a piedi nudi non rappresenta un problema, ma delle scarpette da scoglio possono risultare comode soprattutto nei punti dove i sassi sono più presenti. Inoltre, è possibile camminare per raggiungere le altre piccole insenature di cui è composta la baia.
Una delle particolarità che ho notato è l’assenza di grandi zone d’ombra naturale. Nelle ore centrali della giornata il sole illumina quasi interamente la spiaggia e per questo motivo molti visitatori arrivano già attrezzati con ombrellone o mini tenda da mare. È un dettaglio che può sembrare secondario, ma dopo qualche ora sotto il sole calabrese fa decisamente la differenza.
Anche il rumore contribuisce a creare un’atmosfera diversa rispetto a molte altre località turistiche. Non ci sono lungomari trafficati alle spalle della spiaggia e nemmeno la sensazione di trovarsi in un contesto urbano. A dominare sono soprattutto il rumore delle onde e quello delle cicale provenienti dalla vegetazione che ricopre la falesia.
Un aspetto che mi è piaciuto particolarmente riguarda il modo in cui la spiaggia cambia durante la giornata. Al mattino prevale un’atmosfera tranquilla, con poche persone che arrivano presto per godersi le prime ore di sole. Nelle ore centrali l’affluenza aumenta, soprattutto in estate, mentre verso il tardo pomeriggio l’ambiente torna gradualmente più rilassato e molti visitatori iniziano la risalita verso il belvedere.
Se hai intenzione di trascorrere qui diverse ore, il mio consiglio è di prenderti il tempo necessario e non considerarla una semplice tappa fotografica. La spiaggia di Michelino è uno di quei luoghi che si apprezzano davvero quando si rallenta il ritmo, si fa un bagno, si osserva il paesaggio e ci si concede qualche ora senza fretta. Probabilmente è anche questo uno dei motivi per cui, nonostante la crescente notorietà, continua a lasciare un ricordo speciale a chi la visita.





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