Filosofia in Viaggio

 

 

La Cultura, il Cibo e .. Ci spinge a viaggiare la conoscenza di chi non conosciamo, di chi è distante da noi. Ci spinge la voglia di apprezzare culture diverse, di assaggiare piatti nuovi e abbandonarsi alle tradizioni del luogo. Il tutto sempre nel rispetto dell’altro e dell’ambiente. 

L’Amore e La Curiosità. Se l’amore è ciò che muove il mondo, la curiosità è ciò che muove l’uomo. Se non possiamo viaggiare possiamo sapere. Essere curiosi verso ciò che è al di là e amare la vita che ci circonda sono le basi che un buon viaggiatore deve avere.

 

I Soldi. Chi lo ha detto che per viaggiare ci vogliono i soldi? I veri viaggiatori hanno sempre un budget limitato. Zaino in spalla e internet alla mano per cogliere al volo le offerte, chi ama viaggiare lo fa non per alloggiare nell’hotel più chic della zona, ma per conoscere la cultura, la tradizione e i costumi del posto. I soldi servono per andare in vacanza, non per viaggiare.

I Libri e il Web, la Carta e la Penna. Conoscere la storia del paese in cui siamo ospitati è il primo passo verso un percorso che ci porterà alla scoperta del mondo. Le guide turistiche ci offrono un valido aiuto. Leggere una poesia, un racconto, un romanzo di uno scrittore del luogo d’arrivo o di chi ne parla, aumenta la voglia di andare. Con i libri possiamo immergerci nell’atmosfera del posto ancor prima di esserci fisicamente. E una volta che siamo lì godere delle informazioni che ci offrono su musei, gallerie d’arte, hotel, ristoranti, attrazioni e monumenti, itinerari e percorsi consigliati.

La rete oggi è da sfruttare a 360°: grazie a lei possiamo trovare più punti di vista riuniti in un unico e immenso raccoglitore, tra cui poter scegliere ciò che vogliamo tenere in considerazione e ciò che vogliamo scartare.

La carta e la penna poi servono a trascrivere tutto ciò che si fa in viaggio, annotare piccole usanze osservate durante il cammino, stravaganze dei locali, posti in cui si mangia e si dorme, descrivere le persone che si incontrano. E’ bello rileggersi quando si torna a casa, per non dimenticare nulla di ogni magica avventura vissuta.

(Mara’s Trip)

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Oltre la routine quotidiana, quando la “sveglia e caffe, barba e bidet” sono piu stretti dei sogni del dormiveglia mattutino. Oltre il lavarsi i denti mentre si fa la doccia, con il ticchettio simmetrico dell’orologio a ricordarci la macchina lasciata sulle strisce blu. Oltre il lavoro, i figli, gli impegni, lo stipendio, le bollette, la spesa, l’autobus, il meccanico da pagare e la nonna da chiamare.

Oltre
l’ansia, l’angoscia, le diete al pompelmo rosa ed il rinnovo della palestra, la calvizie precoce e la cellulite. Oltre le speranze tradite, la lista dei buoni propositi per l’anno a venire e i lamenti sconnessi di chi proprio vuole continuare a sognare. Oltre i nostri limiti, oltre i confini, oltre noi stessi c’è il viaggio.

Da vivere. Da scoprire. Per vivere. Per scoprirsi.

Oltre… c’è Mind the Trip

(Stefano’s Trip)

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